# Perché le ragazze smettono di fare sport in adolescenza (e non è inevitabile)

> Il 43% delle adolescenti dice di aver amato lo sport da bambina e di averlo lasciato — contro il 24% dei coetanei maschi. Non è un calo di motivazione: è un ambiente che smette di funzionare proprio quando il corpo cambia. I dati, e le quattro leve che una società ha davvero in mano — inclusa quella che vale di più: prevenire l'infortunio che interrompe tutto.

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- Fonte markdown: https://www.babsport.com/blog/abbandono-puberta.md
- Pubblicato: 2026-06-22
- Aggiornato: 2026-08-02
- Autore: Sajid Hossain
- Editore: BAB — Breaking All Barriers (https://www.babsport.com/)
- Tag: drop-out, società, pubertà, menarca
- Come citare: BAB — Breaking All Barriers, «Perché le ragazze smettono di fare sport in adolescenza (e non è inevitabile)», https://www.babsport.com/blog/abbandono-puberta
- Nota: contenuto educativo, non parere medico. Ogni affermazione di salute è ancorata a una fonte elencata in «Fonti»; quando uno studio è condotto su adulti, il testo lo dichiara.

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Intorno alla pubertà lo sport femminile perde pezzi, e li perde in silenzio. La spiegazione che si sente più spesso — "hanno perso interesse" — è quella che i dati sostengono meno. La realtà è più scomoda: troppe atlete si sentono fuori posto proprio nel momento in cui il corpo cambia.

> **In breve**
> - Il **43%** delle ragazze di 11-18 anni dice di aver amato lo sport da bambina e di averlo lasciato, contro il **24%** dei maschi (Women in Sport, 2022 — dato UK, non peer-reviewed).
> - Tra chi si tessera a **10-14 anni**, solo il **13%** partecipa con continuità per sette anni; il **71%** abbandona senza rientrare (Eime et al., 2020).
> - Dal **25%** al **61%** delle adolescenti evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni (Harvey et al., 2025).
> - Una **pubertà precoce** aumenta significativamente la probabilità di abbandono (HR 1,68; Gallant et al., 2023).

## Quante ragazze lasciano davvero lo sport?

Vale la pena essere precisi, perché su questo tema circolano numeri gonfiati — compreso il nostro, in una versione precedente di questo articolo.

Il dato più citato è britannico: in un sondaggio nazionale su **2.291 ragazze di 11-18 anni**, il **43%** rientra nel segmento di chi *"amava lo sport e si è disamorata"* dopo le elementari, contro il **24%** dei coetanei maschi (Women in Sport, 2022). Il report è ricerca "grigia" — non peer-reviewed — e misura un **cambiamento di auto-percezione**, non un abbandono verificato: le ragazze dicono di non considerarsi più sportive. È un segnale importante, ma non è la stessa cosa di smettere.

Per il dato reale serve guardare i tesseramenti. Seguendo per sette anni le iscrizioni effettive di **29.225 atlete australiane**, tra chi era entrata a **10-14 anni** solo il **13%** ha partecipato con continuità, mentre il **71% ha abbandonato senza mai rientrare** (Eime et al., 2020). È uno studio peer-reviewed su dati amministrativi, non su percezioni — e il quadro che restituisce non è più rassicurante.

Una precisazione che rende il quadro più solido, non più debole: nessuna di queste due fonti dimostra che sia *la pubertà* la causa. La prima ancora il fenomeno alla fine delle elementari, la seconda non isola le cause. Serve una terza fonte per collegare i puntini.

## Perché le ragazze smettono proprio in pubertà?

Perché l'abbandono segue lo sviluppo del corpo, non l'età sulla carta d'identità — e questo è stato misurato. Quella terza fonte esiste, ed è longitudinale. Seguendo **781 adolescenti canadesi** dai 10-13 anni per sette anni, Gallant e colleghi hanno trovato che **le ragazze con pubertà precoce hanno una probabilità significativamente maggiore di abbandonare le attività organizzate** rispetto alle coetanee con sviluppo nella media (HR 1,68; IC 95% 1,05-2,69) (Gallant et al., 2023). Non è il calendario a spiegare l'abbandono: è il momento in cui il corpo cambia.

C'è poi un pezzo di questa storia che riguarda il corpo che cresce in fretta: proprio negli anni del [picco di crescita](/blog/picco-di-crescita-giovani-atlete) i gesti sembrano meno precisi, e un'atleta che si sente «diventata imbranata» ha una ragione in più per farsi da parte. Va detto che l'evidenza su quella fase, nelle ragazze, è ancora limitata — motivo in più per non trasformarla in un giudizio.

E il meccanismo si vede. Una revisione di **86 studi in 33 Paesi su adolescenti di 10-18 anni** rileva che dal **25,2% al 61,1%** delle ragazze evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni — per dolore, ma anche per **paura delle perdite** e imbarazzo, al punto che in più studi preferiscono restare fuori pur di non rischiare una figuraccia (Harvey et al., 2025).

Quando un ambiente non parla di ciclo, energia e cambiamenti del corpo, l'atleta resta sola con domande che non osa fare. Il silenzio non protegge: allontana. È esattamente ciò che accade con [il ciclo e l'allenatore](/blog/parlare-di-ciclo-con-allenatore), dove solo l'11% delle atlete affronta il tema con chi la allena.

## Come si trattiene un'atleta adolescente? Quattro leve concrete

**Agendo sull'ambiente, non sulla motivazione della singola.** Nessuna delle quattro leve qui sotto richiede un medico in sede o un budget dedicato: sono cultura, dati aggregati, condizioni pratiche e prevenzione degli infortuni. Sono anche, nell'ordine, quelle con il miglior rapporto tra costo e ritorno per una società sportiva.

1. **Cultura.** Normalizzare il tema con un linguaggio semplice e non giudicante. Non è retorica: nel Female Athlete Health Report 2023, le atlete che percepivano il proprio allenatore come molto informato riportavano in media il 36% di sintomi di RED-S in meno. [Le parole di chi allena](/blog/parole-allenatore-salute-atlete) sono una variabile di salute.
2. **Dati di squadra, non individuali.** Capire quando il gruppo fatica permette di intervenire prima del sovraccarico — senza mai violare la privacy della singola. È la privacy a rendere possibile la fiducia, non il contrario.
3. **Continuità e condizioni pratiche.** Privacy negli spogliatoi, prodotti mestruali disponibili, figure di riferimento stabili. E attenzione a ciò che sembra un dettaglio: il [reggiseno sportivo](/blog/reggiseno-sportivo-ragazze) è uno dei motivi meno detti per cui una ragazza riduce l'intensità — e lo è ancora di più [l'incontinenza urinaria durante i salti](/blog/perdite-urina-giovani-atlete), che riguarda quasi una atleta adolescente su due e di cui l'87% non parlerebbe con chi la allena.
4. **Prevenire l'infortunio che interrompe tutto.** Un abbandono può cominciare da uno stop lungo. Nello sport scolastico le ragazze subiscono 1,40 volte le rotture di crociato dei coetanei maschi (Bram et al., 2021), e venti minuti di [allenamento neuromuscolare due volte a settimana](/blog/crociato-giovani-atlete) riducono il rischio di circa il 60% nella fascia 13-19 anni (Petushek et al., 2019). Lo stesso vale per gli stop lunghi che non fanno rumore: nello sport delle scuole superiori le ragazze subiscono [fratture da stress](/blog/salute-ossea-fratture-da-stress-giovani-atlete) 1,75 volte più spesso dei coetanei maschi, e una su cinque si ripresenta (Changstrom et al., 2015). È la leva con il miglior rapporto tra costo e ritorno che una società abbia.

## Perché trattenere le atlete conviene anche al club?

Perché ogni atleta che resta è una rosa che non si assottiglia proprio negli anni in cui dovrebbe crescere. Trattenere le atlete non è solo una questione etica: è sostenibilità sportiva. Ogni ragazza che resta è un investimento che continua a dare valore alla squadra — meno abbandoni, rosa più solida, risultati più continui nel tempo.

BAB dà alle società gli strumenti per leggere i segnali aggregati e anonimi della squadra, e alle atlete l'app gratuita per ascoltare il proprio corpo. Due facce dello stesso obiettivo: **non lasciare che accada.**

## Domande frequenti

### Quante ragazze abbandonano davvero lo sport da adolescenti?

La cifra più citata nel Regno Unito è il 43%: in un sondaggio nazionale su 2.291 ragazze di 11-18 anni, il 43% rientra nel gruppo di chi «amava lo sport e si è disamorata» dopo le elementari, contro il 24% dei maschi (Women in Sport, 2022 — report non peer-reviewed). Attenzione a cosa misura: è un cambiamento di auto-percezione, non l'abbandono verificato. Per il dato reale di abbandono serve la ricerca peer-reviewed: seguendo i tesseramenti effettivi di 29.225 atlete australiane per sette anni, tra chi si era iscritta a 10-14 anni solo il 13% ha partecipato con continuità e il 71% ha abbandonato senza mai rientrare (Eime et al., 2020).

### Le ragazze lasciano lo sport perché perdono interesse?

È la spiegazione più comoda, ed è la meno sostenuta dai dati. Una revisione di 86 studi in 33 Paesi su adolescenti di 10-18 anni mostra che dal 25% al 61% delle ragazze evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni, per dolore ma anche per paura delle perdite e imbarazzo (Harvey et al., 2025). E uno studio longitudinale canadese su 781 ragazzi e ragazze ha rilevato che le ragazze con pubertà precoce hanno una probabilità significativamente più alta di abbandonare le attività organizzate (HR 1,68) — un rischio legato al momento in cui il corpo cambia, non alla motivazione.

### Che ruolo hanno i sintomi di cui non si parla?

Sono una parte del fenomeno che nessuno conteggia, perché non lascia traccia. Dal 25,2% al 61,1% delle adolescenti evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni, per dolore ma anche per paura delle perdite (Harvey et al., 2025). A 13-14 anni il 51% delle ragazze dice che il seno influenza la partecipazione allo sport, ma solo il 10% indossa sempre un reggiseno sportivo (Scurr et al., 2016). E tra le atlete adolescenti la prevalenza media di incontinenza urinaria durante lo sport è del 48,58%, mentre l'87% dichiara che non ne parlerebbe con l'allenatore (Rial Rebullido et al., 2021). Sono rinunce che nessuno registra come infortunio, ma che tolgono allenamenti esattamente come un infortunio.

### A che età si perde il maggior numero di ragazze?

Nella finestra dei 10-14 anni, cioè esattamente quella della pubertà. Seguendo per sette anni i tesseramenti effettivi di 29.225 atlete australiane, tra chi si era iscritta a 10-14 anni solo il 13% ha partecipato con continuità e il 71% ha abbandonato senza mai rientrare (Eime et al., 2020). Che sia il corpo che cambia — e non il calendario — a spostare l'ago lo suggerisce uno studio longitudinale su 781 adolescenti canadesi: le ragazze con pubertà precoce hanno una probabilità significativamente maggiore di abbandonare le attività organizzate rispetto alle coetanee con sviluppo nella media (HR 1,68; IC 95% 1,05-2,69) (Gallant et al., 2023).

### Cosa può fare concretamente una società sportiva?

Quattro cose, nessuna delle quali richiede un medico in sede. Primo: normalizzare il tema con un linguaggio semplice e non giudicante — un allenatore percepito come informato si associa a meno sintomi di RED-S nelle sue atlete. Secondo: leggere segnali di squadra aggregati e anonimi, mai il dato individuale, perché è la privacy a rendere possibile la fiducia. Terzo: garantire le condizioni pratiche — privacy negli spogliatoi, prodotti mestruali disponibili, continuità nelle figure di riferimento. Quarto: prevenire gli infortuni che interrompono una carriera, perché venti minuti di allenamento neuromuscolare due volte a settimana riducono il rischio di rottura del crociato di circa il 60% tra le atlete di 13-19 anni (Petushek et al., 2019).

## Fonti

- Women in Sport. **Reframing Sport for Teenage Girls: Tackling Teenage Disengagement.** 2022. (Sondaggio Savanta su 2.291 ragazze e 2.024 ragazzi di 11-18 anni, UK — report non peer-reviewed) [womeninsport.org](https://womeninsport.org/wp-content/uploads/2022/03/2022-Reframing-Sport-for-Teenage-Girls-Tackling-Teenage-Disengagement.pdf)
- Eime R., Harvey J., Charity M., Westerbeek H. **Longitudinal Trends in Sport Participation and Retention of Women and Girls.** *Frontiers in Sports and Active Living*, 2020;2:39. (29.225 atlete, dati di tesseramento su 7 anni) [doi:10.3389/fspor.2020.00039](https://doi.org/10.3389/fspor.2020.00039)
- Gallant F., Hebert J.J., Thibault V., et al. **Puberty timing and relative age as predictors of physical activity discontinuation during adolescence.** *Scientific Reports*, 2023;13:13740. (n=781, studio longitudinale) [doi:10.1038/s41598-023-40882-3](https://doi.org/10.1038/s41598-023-40882-3)
- Harvey J., Western M.J., Townsend N.P., et al. **Adolescents, menstruation, and physical activity: insights from a global scoping review.** *BMC Women's Health*, 2025;25:281. (86 studi, 33 Paesi, adolescenti 10-18 anni) [doi:10.1186/s12905-025-03825-w](https://doi.org/10.1186/s12905-025-03825-w)
- Changstrom B.G., Brou L., Khodaee M., Braund C., Comstock R.D. **Epidemiology of Stress Fracture Injuries Among US High School Athletes, 2005-2006 Through 2012-2013.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2015;43(1):26-33. (389 fratture da stress su 51.773 infortuni; atleti di scuola superiore di entrambi i sessi) [doi:10.1177/0363546514562739](https://doi.org/10.1177/0363546514562739)
- Bram J.T., Magee L.C., Mehta N.N., Patel N.M., Ganley T.J. **Anterior Cruciate Ligament Injury Incidence in Adolescent Athletes: A Systematic Review and Meta-analysis.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2021;49(7):1962-1972. [doi:10.1177/0363546520959619](https://doi.org/10.1177/0363546520959619)
- Petushek E.J., Sugimoto D., Stoolmiller M., Smith G., Myer G.D. **Evidence-Based Best-Practice Guidelines for Preventing Anterior Cruciate Ligament Injuries in Young Female Athletes: A Systematic Review and Meta-analysis.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2019;47(7):1744-1753. (n=27.231 atlete, 13-24 anni; sottogruppo 13-19 anni riportato separatamente) [doi:10.1177/0363546518782460](https://doi.org/10.1177/0363546518782460)
- Scurr J., Brown N., Smith J., Brasher A., Risius D., Marczyk A. **The Influence of the Breast on Sport and Exercise Participation in School Girls in the United Kingdom.** *Journal of Adolescent Health*, 2016;58(2):167-173. (n=2.089 ragazze, 11-18 anni, UK) [doi:10.1016/j.jadohealth.2015.10.005](https://doi.org/10.1016/j.jadohealth.2015.10.005)
- Rial Rebullido T., Gómez-Tomás C., Faigenbaum A.D., Chulvi-Medrano I. **The Prevalence of Urinary Incontinence among Adolescent Female Athletes: A Systematic Review.** *Journal of Functional Morphology and Kinesiology*, 2021;6(1):12. (9 studi, 633 atlete adolescenti, età media 16,15 anni) [doi:10.3390/jfmk6010012](https://doi.org/10.3390/jfmk6010012)

*Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere medico. In presenza di segnali persistenti, rivolgersi a un professionista sanitario.*
