# Come allenare ragazze adolescenti: 4 leve concrete per coach e società sportive

> Tra le ragazze tesserate a 10-14 anni il 71% abbandona senza mai rientrare, e quasi mai è una questione di motivazione. Allenarle bene significa quattro cose concrete e senza budget: parlare del corpo che cambia, adattare il carico invece di sanzionare il calo, usare solo segnali di squadra anonimi, garantire spazi e continuità. Ecco i dati che sostengono ciascuna leva — e cosa fare quando un'atleta si presenta con dolore.

**Risposta in breve:** Agendo sull'ambiente, non sulla motivazione della singola: linguaggio non giudicante, segnali di squadra aggregati e anonimi, condizioni pratiche e prevenzione degli infortuni. Un allenatore percepito come molto informato si associa al 36% di sintomi di RED-S in meno nelle sue atlete (Female Athlete Health Report, 2023 — campione adulto, report non peer-reviewed).

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- Pubblicato: 2026-07-02
- Aggiornato: 2026-08-13
- Autore: Sajid Hossain
- Editore: BAB — Breaking All Barriers (https://www.babsport.com/)
- Tag: coach, società, pubertà, prevenzione, gestione-del-carico
- Come citare: BAB — Breaking All Barriers, «Come allenare ragazze adolescenti: 4 leve concrete per coach e società sportive», https://www.babsport.com/blog/allenare-ragazze-adolescenti
- Nota: contenuto educativo, non parere medico. Ogni affermazione di salute è ancorata a una fonte elencata in «Fonti»; quando uno studio è condotto su adulti, il testo lo dichiara.

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Tra le ragazze che entrano in una società sportiva a **10-14 anni, il 71% abbandona senza mai rientrare** (Eime et al., 2020). Per un club non è solo un dato sociale: è talento che se ne va e una rosa che si assottiglia proprio negli anni in cui dovrebbe crescere. La buona notizia? Gran parte di ciò che trattiene un'atleta passa dalle mani di chi la allena.

> **In breve**
> - Tra chi si tessera a **10-14 anni**, solo il **13%** partecipa con continuità per sette anni; il **71%** abbandona senza rientrare (Eime et al., 2020).
> - Un allenatore percepito come **molto informato** si associa a **-36%** di sintomi di RED-S nelle sue atlete (Female Athlete Health Report, 2023 — campione adulto).
> - Dal **25%** al **61%** delle adolescenti evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni (Harvey et al., 2025).
> - Le quattro leve: **parlare del corpo**, **adattare il carico**, **usare segnali di squadra anonimi**, **creare spazi e continuità**.

## Perché un'atleta adolescente smette di venire agli allenamenti?

Quasi mai perché ha perso la voglia: molto più spesso perché **il contesto ha smesso di funzionare per lei**. È facile leggere un calo di presenze come "non ha più voglia". Quasi mai è così. Nella maggior parte dei casi l'atleta si sente **fuori posto** proprio mentre il corpo cambia: ciclo, energia altalenante, seno che cresce, sguardi che pesano. Se l'ambiente non ne parla, resta sola con domande che non osa fare — e va via in silenzio.

Non è un'impressione. Uno studio longitudinale su 781 adolescenti canadesi ha rilevato che **le ragazze con pubertà precoce hanno una probabilità significativamente maggiore di abbandonare le attività organizzate** (HR 1,68) rispetto alle coetanee con sviluppo nella media (Gallant et al., 2023). E dal **25% al 61%** delle adolescenti evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni — per dolore, ma anche per paura delle perdite e imbarazzo (Harvey et al., 2025). Allenare bene le adolescenti significa, prima di tutto, costruire un contesto in cui restare è più facile che andarsene. [Il drop-out femminile](/blog/abbandono-puberta) non è un destino: è un esito.

## 1. Parla del corpo che cambia (senza imbarazzo)

Non serve essere un medico. Serve **normalizzare**: nominare il ciclo, la stanchezza, i cambiamenti del corpo con un linguaggio semplice e non giudicante. Quando l'allenatore mostra che è un tema di cui si può parlare, l'atleta smette di nasconderlo — e smette di nascondersi.

Anche qui c'è un numero. Nel Female Athlete Health Report 2023, le atlete che percepivano il proprio allenatore come **molto informato** riportavano in media **3,2 sintomi di RED-S contro 4,3** di chi lo percepiva come non informato: il **36% in meno**. Il report ha un'età media di 32 anni — fotografa la popolazione atletica adulta, non le tredicenni — ma la direzione è chiara, ed è approfondita in [le parole dell'allenatore](/blog/parole-allenatore-salute-atlete).

## 2. Adatta il carico, non giudicare il calo

L'energia di un'atleta adolescente non è costante, e va bene così. Un giorno "sul giallo" non è pigrizia: è un corpo che sta lavorando su molti fronti. **Adattare il carico** — invece di pretendere sempre il massimo o di sanzionare il calo — è ciò che tiene una ragazza in campo più a lungo. Il messaggio che conta: *ascoltarsi non è debolezza, è strategia.*

E c'è un adattamento del carico che vale più di tutti gli altri, perché è misurato: **venti minuti di riscaldamento neuromuscolare, due volte a settimana**, riducono il rischio di rottura del crociato di circa il **60%** nelle atlete di 13-19 anni (Petushek et al., 2019). Non è un'aggiunta al programma: prende il posto del riscaldamento che già si fa, e [funziona solo se lo si fa davvero](/blog/crociato-giovani-atlete) — sotto il ~66% di aderenza il beneficio sparisce (Sugimoto et al., 2012).

C'è un momento in cui adattare il carico conta più che in ogni altro, e si riconosce con un metro a muro: il trimestre in cui un'atleta cresce in fretta. Il picco di accumulo di minerale osseo arriva **circa sei mesi dopo** il picco di velocità di crescita (Bailey et al., 1999): per un periodo l'osso è già più lungo ma non ancora altrettanto denso. Non significa fermarsi — significa tenere stabile il volume e lavorare su tecnica e controllo, come spieghiamo in [picco di crescita nelle giovani atlete](/blog/picco-di-crescita-giovani-atlete).

C'è poi un adattamento del carico che si decide in trenta secondi, non in una settimana: cosa si fa dopo un colpo alla testa. Negli sport confrontabili tra i due sessi, **le atlete hanno 1,26 volte la probabilità di non essere tolte dall'attività** dopo una commozione cerebrale (IC 95% 1,09-1,45) (Zynda et al., 2021) — e chi resta in campo recupera in 44 giorni invece di 22 (Elbin et al., 2016). La regola è una sola, e [vale la pena scriverla prima che serva](/blog/commozione-cerebrale-giovani-atlete): in caso di sospetto, l'atleta esce e non rientra quel giorno.

## 3. Usa segnali di squadra, mai dati individuali

Capire come sta la squadra ti permette di intervenire prima del sovraccarico — programmare un scarico, cambiare tono di una settimana pesante. Ma questo va fatto con **segnali aggregati e anonimi**: mai esporre il dato della singola atleta. La privacy non è un vincolo burocratico, è la condizione perché le ragazze si fidino e condividano. Il momento in cui un'atleta teme che il suo ciclo o il suo umore finiscano "in chiaro" davanti a tutti, smette di dirti la verità.

## 4. Crea spazi e continuità

Piccole cose fanno una grande differenza: **privacy** negli spogliatoi, prodotti mestruali disponibili, continuità nelle figure di riferimento. Una ragazza che si sente vista e al sicuro non ha bisogno di "sparire" quando il corpo la mette alla prova.

E attenzione a ciò che sembra un dettaglio dell'attrezzatura: tra le ragazze di 11-18 anni, il **46% dice che il seno influenza la propria partecipazione allo sport obbligatorio** — quota che sale al **51% proprio a 13-14 anni** — eppure solo il **10%** indossa sempre un reggiseno sportivo (Scurr et al., 2016). È un problema con [una soluzione semplice](/blog/reggiseno-sportivo-ragazze), che costa nulla e nessuno nomina.

## Un'atleta con dolori mestruali deve saltare l'allenamento?

**Non per default — e la decisione resta sua.** Le prove disponibili mettono l'esercizio tra i *trattamenti* studiati per il dolore mestruale, non tra i suoi fattori di rischio: una revisione Cochrane su 12 studi e 854 donne stima una riduzione ampia dell'intensità del dolore rispetto al non fare nulla (SMD -1,86; IC 95% -2,06 a -1,66), con qualità delle prove giudicata **bassa** (Armour et al., 2019). Tradotto per chi allena: il messaggio corretto non è "riposa finché passa" né "stringi i denti", ma "muoverti, se te la senti, è probabilmente parte della soluzione".

Non è un caso di scuola. Tra le atlete la dismenorrea è il **disturbo del ciclo più frequente**: 32,3% su 60 studi e 6.380 atlete, con un intervallo enorme tra studi (7,8-85,6%) che ne dice l'incertezza ma non la rarità (Taim et al., 2023). E dal **25,2% al 61,1%** delle adolescenti evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni (Harvey et al., 2025): allenamenti persi che nessun registro infortuni conta.

Allo staff non serve altro che tre condizioni pratiche — bagno accessibile, prodotti mestruali disponibili, possibilità di adattare la seduta senza doversi giustificare davanti al gruppo — e **una soglia da conoscere**: se il dolore non migliora entro **3-6 mesi** dall'inizio di un trattamento, il riferimento clinico dedicato alle adolescenti indica di indagare le cause secondarie (ACOG, 2018). Non tocca a chi allena farlo: tocca notare il pattern e dirlo alla famiglia. Il quadro completo, con ciò che funziona davvero, è in [dolori mestruali e sport](/blog/dolori-mestruali-giovani-atlete).

## Perché trattenere le atlete conviene anche alla società?

Perché ogni ragazza che resta è una rosa che non si assottiglia. Trattenere le atlete non è solo etica: è **sostenibilità sportiva**. Ogni ragazza che resta è un investimento che continua a dare valore alla squadra — meno abbandoni, rosa più solida, risultati più continui nel tempo. Chi costruisce oggi un ambiente in cui le adolescenti restano, tra qualche anno avrà le squadre più forti.

BAB dà alle società gli strumenti per leggere i segnali aggregati e anonimi della squadra, e alle atlete l'app gratuita per ascoltare il proprio corpo — sempre nel rispetto della privacy della singola. Due facce dello stesso obiettivo: **non lasciare che accada.**

## Domande frequenti

### Quante atlete adolescenti perde davvero una società?

Molte più di quante ne registri. Seguendo per sette anni i tesseramenti effettivi di 29.225 atlete, tra chi era entrata a 10-14 anni solo il 13% ha partecipato con continuità e il 71% ha abbandonato senza mai rientrare (Eime et al., 2020). Nel Regno Unito, il 43% delle ragazze di 11-18 anni dice di aver amato lo sport da bambina e di averlo lasciato, contro il 24% dei maschi (Women in Sport, 2022 — report non peer-reviewed).

### Un allenatore deve diventare esperto di ciclo mestruale e RED-S?

No, e non deve fare diagnosi né conoscere il dato individuale di ciascuna atleta. Deve avere una cultura di base, e questo si misura: nel Female Athlete Health Report 2023 (769 atlete, UK), chi percepiva il proprio allenatore come «molto informato» riportava in media 3,2 sintomi di RED-S contro 4,3 di chi lo percepiva come non informato — il 36% in meno. Va detto che quel report ha un'età media di 32 anni, quindi fotografa la popolazione atletica adulta: indica la direzione, non una prevalenza sulle adolescenti.

### Perché non dovrei guardare i dati di salute delle singole atlete?

Perché è la privacy a rendere possibile la fiducia. Nel momento in cui un'atleta teme che il suo ciclo o il suo umore finiscano «in chiaro» davanti al gruppo, smette di dire la verità — e il dato che ottieni diventa inutile oltre che invasivo. Segnali aggregati e anonimi permettono di programmare uno scarico o cambiare il tono di una settimana pesante senza chiedere a nessuna di esporsi.

### Quali sono le leve concrete per allenare bene ragazze adolescenti?

Sono quattro, e nessuna richiede budget. 1) Parlare del corpo che cambia con un linguaggio semplice e non giudicante. 2) Adattare il carico invece di sanzionare il calo — a partire dal riscaldamento neuromuscolare di 20 minuti, due volte a settimana. 3) Usare segnali di squadra aggregati e anonimi, mai il dato di salute individuale. 4) Garantire spazi con privacy, prodotti mestruali disponibili e continuità nelle figure di riferimento. Le prime due incidono sulla salute misurabile, le altre due sul fatto che un'atleta si fidi abbastanza da restare.

### Come si adatta il carico a un'atleta che sta crescendo in fretta?

Tenendolo stabile, non aumentandolo, nel trimestre in cui cresce. La ragione fisiologica è che il picco di accumulo di minerale osseo arriva circa sei mesi dopo il picco di velocità di crescita staturale (Bailey et al., 1999): per un periodo l'osso è già più lungo ma non ancora altrettanto denso. Basta un metro fisso a muro e una misurazione ogni tre mesi per accorgersi di chi sta crescendo. Va detto con onestà che nelle ragazze l'evidenza che lega direttamente la maturazione agli infortuni è ancora limitata (Zoellner e Whatman, 2026): è una ragione di prudenza, non un allarme.

### Un'atleta con dolori mestruali deve saltare l'allenamento?

Non per default, e comunque la decisione è sua. Le prove disponibili mettono l'esercizio tra i trattamenti studiati per il dolore mestruale, non tra i fattori di rischio: una revisione Cochrane di 12 studi e 854 donne stima una riduzione ampia dell'intensità del dolore rispetto al non fare nulla (SMD -1,86; IC 95% -2,06 a -1,66), con qualità delle prove giudicata bassa (Armour et al., 2019). Il messaggio corretto non è quindi «riposa finché passa» né «stringi i denti», ma «muoverti, se te la senti, è probabilmente parte della soluzione». Allo staff non serve sapere altro: servono bagno accessibile, prodotti disponibili e la possibilità di adattare la seduta senza doversi giustificare.

### Quanto è frequente il dolore mestruale tra le atlete?

È il disturbo del ciclo più frequente in questa popolazione: una revisione sistematica di 60 studi e 6.380 atlete stima una prevalenza di dismenorrea del 32,3%, con un intervallo molto ampio tra gli studi — dal 7,8% all'85,6% — dovuto a definizioni e metodi di rilevazione diversi (Taim et al., 2023). Per chi allena il numero utile è un altro: dal 25,2% al 61,1% delle adolescenti di 10-18 anni evita o riduce l'attività fisica durante le mestruazioni (Harvey et al., 2025). Sono allenamenti persi che nessun registro infortuni conta.

### Quando un dolore mestruale va segnalato alla famiglia?

Quando smette di essere un episodio e diventa un pattern: un dolore che ogni mese fa saltare allenamenti o scuola, o che non migliora entro 3-6 mesi dall'inizio di un trattamento, è il momento in cui il riferimento clinico dedicato alle adolescenti indica di indagare le cause secondarie (ACOG, 2018). Chi allena non diagnostica e non chiede dettagli: nota che il pattern esiste e lo dice alla famiglia, che deciderà se portarlo a un professionista sanitario.

### Come si prevengono gli infortuni gravi nelle atlete adolescenti?

Con il riscaldamento, fatto in un modo preciso e con costanza. Una meta-analisi su 27.231 atlete ha stimato che l'allenamento neuromuscolare preventivo riduce il rischio di rottura del crociato da circa 1 su 54 a 1 su 111 (OR 0,51; IC 95% 0,37-0,69), e l'effetto è più forte proprio nella fascia 13-19 anni (OR 0,38; IC 95% 0,24-0,60), cioè circa il 60% di rischio in meno (Petushek et al., 2019). Il dosaggio medio degli studi efficaci è di circa 24 minuti a sessione, 2,5 volte a settimana. La variabile decisiva non è quali esercizi si scelgono, ma la costanza: sotto il ~66% di aderenza complessiva il beneficio non si vede (Sugimoto et al., 2012).

## Fonti

- Eime R., Harvey J., Charity M., Westerbeek H. **Longitudinal Trends in Sport Participation and Retention of Women and Girls.** *Frontiers in Sports and Active Living*, 2020;2:39. (29.225 atlete, dati di tesseramento su 7 anni) [doi:10.3389/fspor.2020.00039](https://doi.org/10.3389/fspor.2020.00039)
- Gallant F., Hebert J.J., Thibault V., et al. **Puberty timing and relative age as predictors of physical activity discontinuation during adolescence.** *Scientific Reports*, 2023;13:13740. (n=781, studio longitudinale) [doi:10.1038/s41598-023-40882-3](https://doi.org/10.1038/s41598-023-40882-3)
- Harvey J., Western M.J., Townsend N.P., et al. **Adolescents, menstruation, and physical activity: insights from a global scoping review.** *BMC Women's Health*, 2025;25:281. (86 studi, 33 Paesi, adolescenti 10-18 anni) [doi:10.1186/s12905-025-03825-w](https://doi.org/10.1186/s12905-025-03825-w)
- Scurr J., Brown N., Smith J., et al. **The Influence of the Breast on Sport and Exercise Participation in School Girls in the United Kingdom.** *Journal of Adolescent Health*, 2016;58(2):167-173. (n=2.089 ragazze, 11-18 anni) [doi:10.1016/j.jadohealth.2015.10.005](https://doi.org/10.1016/j.jadohealth.2015.10.005)
- Women in Sport. **Reframing Sport for Teenage Girls: Tackling Teenage Disengagement.** 2022. (Sondaggio Savanta su 2.291 ragazze di 11-18 anni, UK — report non peer-reviewed) [womeninsport.org](https://womeninsport.org/wp-content/uploads/2022/03/2022-Reframing-Sport-for-Teenage-Girls-Tackling-Teenage-Disengagement.pdf)
- Petushek E.J., Sugimoto D., Stoolmiller M., Smith G., Myer G.D. **Evidence-Based Best-Practice Guidelines for Preventing Anterior Cruciate Ligament Injuries in Young Female Athletes: A Systematic Review and Meta-analysis.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2019;47(7):1744-1753. (n=27.231 atlete, 13-24 anni; sottogruppo 13-19 anni riportato separatamente) [doi:10.1177/0363546518782460](https://doi.org/10.1177/0363546518782460)
- Sugimoto D., Myer G.D., Bush H.M., Klugman M.F., Medina McKeon J.M., Hewett T.E. **Compliance With Neuromuscular Training and Anterior Cruciate Ligament Injury Risk Reduction in Female Athletes: A Meta-Analysis.** *Journal of Athletic Training*, 2012;47(6):714-723. (6 studi su atlete di 14-22 anni) [doi:10.4085/1062-6050-47.6.10](https://doi.org/10.4085/1062-6050-47.6.10)
- Zynda A.J., Petit K.M., Anderson M., Tomczyk C.P., Covassin T. **Removal From Activity After Sports-Related Concussion in Sex-Comparable Sports From the Michigan High School Athletic Association.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2021;49(10):2810-2816. (n=4.418 commozioni cerebrali, 22 sport confrontabili tra i sessi) [doi:10.1177/03635465211020007](https://doi.org/10.1177/03635465211020007)
- Elbin R.J., Sufrinko A., Schatz P., French J., Henry L., Burkhart S., Collins M.W., Kontos A.P. **Removal From Play After Concussion and Recovery Time.** *Pediatrics*, 2016;138(3):e20160910. (n=69 atleti di 12-19 anni di entrambi i sessi, campione piccolo e reclutato in clinica) [doi:10.1542/peds.2016-0910](https://doi.org/10.1542/peds.2016-0910)
- Bailey D.A., McKay H.A., Mirwald R.L., Crocker P.R.E., Faulkner R.A. **A Six-Year Longitudinal Study of the Relationship of Physical Activity to Bone Mineral Accrual in Growing Children: The University of Saskatchewan Bone Mineral Accrual Study.** *Journal of Bone and Mineral Research*, 1999;14(10):1672-1679. (53 ragazze e 60 ragazzi seguiti per 6 anni; il picco di accumulo minerale osseo arriva circa 6 mesi dopo il picco di velocità di crescita) [doi:10.1359/jbmr.1999.14.10.1672](https://doi.org/10.1359/jbmr.1999.14.10.1672)
- Armour M., Ee C.C., Naidoo D., Ayati Z., Chalmers K.J., Steel K.A., de Manincor M.J., Delshad E. **Exercise for dysmenorrhoea.** *Cochrane Database of Systematic Reviews*, 2019;9:CD004142. (12 studi, 854 donne; l'esercizio può ridurre in misura ampia l'intensità del dolore mestruale rispetto a nessun trattamento, SMD -1,86, IC 95% -2,06 a -1,66; **qualità delle prove bassa**) [doi:10.1002/14651858.CD004142.pub4](https://doi.org/10.1002/14651858.CD004142.pub4)
- Taim B.C., Ó Catháin C., Renard M., Elliott-Sale K.J., Madigan S., Ní Chéilleachair N. **The Prevalence of Menstrual Cycle Disorders and Menstrual Cycle-Related Symptoms in Female Athletes: A Systematic Literature Review.** *Sports Medicine*, 2023;53(10):1963-1984. (60 studi, 6.380 atlete; dismenorrea 32,3%, intervallo 7,8-85,6% tra gli studi) [doi:10.1007/s40279-023-01871-8](https://doi.org/10.1007/s40279-023-01871-8)
- American College of Obstetricians and Gynecologists. **Committee Opinion No. 760: Dysmenorrhea and Endometriosis in the Adolescent.** *Obstetrics & Gynecology*, 2018;132(6):e249-e258. (documento di indirizzo clinico dedicato alle adolescenti: se il dolore non migliora entro 3-6 mesi dall'inizio della terapia vanno indagate cause secondarie e aderenza) [doi:10.1097/AOG.0000000000002978](https://doi.org/10.1097/AOG.0000000000002978)
- Zoellner A., Whatman C. **The association between biological maturity and injury in young females participating in sport: A systematic review.** *Physical Therapy in Sport*, 2026;80:101843. (revisione sistematica di 31 studi; evidenza limitata tra maturazione e infortunio, moderata tra maturazione e fattori di rischio del ginocchio) [doi:10.1016/j.ptsp.2025.08.007](https://doi.org/10.1016/j.ptsp.2025.08.007)

*Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere medico. In presenza di segnali persistenti, rivolgersi a un professionista sanitario.*
