# Allenarsi al caldo: nelle giovani atlete il rischio non è (solo) questione di sesso

> Nei licei americani il colpo di calore da sforzo è per l'87,7% maschile — ma togliendo il football scende al 50,9%, quasi la parità (Kerr et al., 2013). Non sono i ragazzi a reggere meglio il caldo: sono i ragazzi a giocare di più a football, nella stagione più calda. Cosa dice davvero la fisiologia sulle adolescenti che si allenano d'estate, cosa non dice ancora, e cosa cambia nella prima settimana di ritiro — quella in cui succede quasi tutto.

**Risposta in breve:** Non è una questione di sesso ma di esposizione: nei licei USA il colpo di calore da sforzo è all'87,7% maschile, ma scende al 50,9% togliendo il football americano (Kerr et al., 2013). Sulla fisiologia, l'evidenza diretta sulle differenze fra ragazze e ragazzi in pubertà resta scarsa (Topham et al., 2022). Il fattore che conta davvero è l'acclimatazione nelle prime due settimane (Casa et al., 2009).

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- Pubblicato: 2026-08-19
- Aggiornato: 2026-08-19
- Autore: Sajid Hossain
- Editore: BAB — Breaking All Barriers (https://www.babsport.com/)
- Tag: colpo-di-calore, acclimatazione-al-caldo, idratazione, prevenzione
- Come citare: BAB — Breaking All Barriers, «Allenarsi al caldo: nelle giovani atlete il rischio non è (solo) questione di sesso», https://www.babsport.com/blog/allenarsi-al-caldo-giovani-atlete
- Nota: contenuto educativo, non parere medico. Ogni affermazione di salute è ancorata a una fonte elencata in «Fonti»; quando uno studio è condotto su adulti, il testo lo dichiara.

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Il colpo di calore da sforzo ha la reputazione di essere un problema da football americano — casco, spalline, un ragazzo di 16 anni che collassa durante il doppio allenamento di agosto. Nei dati di sorveglianza sugli sport liceali statunitensi è in parte vero: l'87,7% degli episodi riguarda ragazzi. Ma quel numero racconta una storia diversa da quella che sembra raccontare. **Togliendo il football dal conteggio, il divario tra ragazzi e ragazze quasi sparisce.** Non è il sesso a spiegare chi rischia di più: è quale sport si gioca, con quale equipaggiamento e in quale momento della stagione. È una distinzione che conta per ogni società sportiva italiana che apre i cancelli a fine agosto, con il termometro ancora sopra i trenta gradi.

> **In breve**
> - Il colpo di calore da sforzo è **87,7% maschile** nei licei USA, ma scende al **50,9%** togliendo il football americano: il divario è di esposizione, non di sesso (Kerr et al., 2013).
> - A parità di intensità relativa di sforzo, una revisione non trova **differenze fisiologiche** tra bambini/adolescenti e adulti nella dispersione del calore (Rowland, 2008).
> - Se le ragazze sudino davvero meno dei coetanei maschi in pubertà **non è stabilito con certezza**: i confronti diretti restano pochi (Topham et al., 2022).
> - L'**acclimatazione al caldo** si costruisce in 1-2 settimane a inizio stagione, aumentando gradualmente durata e intensità (Casa e Csillan, 2009).
> - Un colpo di calore su **tre (33,6%)** avviene senza un professionista sanitario presente: è un vuoto organizzativo prima che medico (Kerr et al., 2013).

## Il colpo di calore è un problema di football americano, o riguarda anche le ragazze?

**I dati grezzi dicono "football americano". I dati depurati dicono "esposizione".** Nella sorveglianza sugli sport liceali statunitensi (2005-2011), il colpo di calore da sforzo si è verificato a un tasso di 1,20 ogni 100.000 esposizioni-atleta, con il football che da solo registra un tasso 11,4 volte superiore a tutti gli altri sport messi insieme — è per questo che l'87,7% degli episodi complessivi riguarda ragazzi, in un paese dove il football liceale è quasi esclusivamente maschile ([Kerr et al., 2013, *Am J Prev Med*](https://doi.org/10.1016/j.amepre.2012.09.058)). Togliendo il football dal conteggio, i ragazzi scendono al 50,9% degli episodi: sostanzialmente la parità.

La lezione non riguarda il football in sé — irrilevante per il calcio, la pallavolo o l'atletica italiane — ma il meccanismo che rivela: **il rischio segue l'esposizione, non il sesso.** Uno sport con sedute intense, equipaggiamento pesante o poca ombra, concentrato nelle settimane più calde dell'anno, produce più episodi a prescindere da chi lo pratica. Un ritiro estivo di atletica o calcio femminile a fine agosto condivide la stessa struttura di rischio — caldo, sforzo, poca acclimatazione — anche senza caschi e spalline.

## Le adolescenti tollerano il caldo peggio degli adulti?

**Le vecchie certezze non reggono al confronto diretto.** Per decenni la fisiologia dell'esercizio ha attribuito ai bambini una serie di svantaggi nel caldo: minore efficienza del gesto, rapporto superficie corporea/massa più alto, capacità di sudorazione ridotta, gittata cardiaca inferiore a parità di carico di lavoro. Sono caratteristiche reali, ma una revisione che ha confrontato direttamente bambini e adulti — a parità di **intensità relativa** dello sforzo, non di carico assoluto — non ha trovato differenze di gruppo nella capacità di disperdere calore ([Rowland, 2008, *J Appl Physiol*](https://doi.org/10.1152/japplphysiol.01196.2007)).

Il dettaglio "a parità di intensità relativa" non è tecnicismo: un bambino che corre allo stesso ritmo assoluto di un adulto sta lavorando a un'intensità relativa più alta, ed è lì che i vecchi confronti falsavano il quadro. Corretto per questo, il vantaggio "naturale" degli adulti nel caldo si ridimensiona parecchio. Non significa che un'adolescente sia al sicuro quanto un adulto allenato e acclimatato: significa che l'età anagrafica da sola non è la spiegazione del rischio, ed è un errore trattarla come tale.

## È vero che le ragazze sudano meno dei ragazzi in pubertà?

**Qui la risposta onesta è: non lo sappiamo con la sicurezza con cui spesso viene raccontato.** È diffusa l'idea che le donne adulte, e i bambini in generale, abbiano una capacità di sudorazione massima inferiore rispetto agli uomini adulti, con un potenziale disperdimento di calore evaporativo ridotto. Ma isolare l'effetto specifico del **sesso** da quello della **maturazione puberale** — separandoli entrambi da fattori che si sovrappongono come massa corporea e produzione di calore metabolico durante lo sforzo — è metodologicamente complicato, e gli studi che confrontano direttamente l'attività sudomotoria di ragazze e ragazzi durante l'adolescenza restano pochi ([Topham et al., 2022, *Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol*](https://doi.org/10.1152/ajpregu.00328.2021)).

La revisione che ha posto esplicitamente la domanda — le ragazze sono svantaggiate? — conclude che l'evidenza diretta è ancora insufficiente per rispondere con certezza. È lo stesso tipo di vuoto che attraversa buona parte della medicina dello sport femminile: mancano i confronti diretti, non le ipotesi. Fino a quando quei dati non arriveranno, la prudenza corretta è trattare l'acclimatazione e le condizioni ambientali come le leve che contano davvero — per tutti, a prescindere dal sesso — invece di costruire protocolli diversi su una differenza che non è ancora dimostrata.

## Come si costruisce l'acclimatazione al caldo, e perché conta più di tutto il resto

**È un adattamento che si costruisce, non una dote che si ha o non si ha.** L'acclimatazione al caldo è il processo, fisiologico e comportamentale, con cui il corpo impara a fare sforzo in condizioni calde: aumenta il volume plasmatico, la risposta sudorale diventa più efficiente e più precoce, la frequenza cardiaca scende a parità di carico. Le linee guida di riferimento per l'avvio della stagione nelle scuole superiori raccomandano di costruirla nell'arco di **una-due settimane**, introducendo gradualmente durata, intensità ed equipaggiamento delle sedute invece di partire a pieno regime dal primo giorno ([Casa e Csillan, 2009, *J Athl Train*](https://doi.org/10.4085/1062-6050-44.3.332)).

È un principio, non un protocollo rigido pensato per un contesto diverso dal nostro: la traduzione pratica per una società italiana è che la prima settimana di ritiro estivo — quella in cui l'entusiasmo spinge a fare tutto subito — è anche la settimana in cui il margine di errore è più basso. Costruire gradualmente il carico in quei giorni non è prudenza eccessiva: è la variabile che, secondo i dati disponibili, pesa più del sesso o dell'età dell'atleta.

## Come si riconosce un colpo di calore da sforzo

**Il segno che separa un'emergenza da un malessere passeggero è neurologico, non quanto si suda.** Il colpo di calore da sforzo si definisce clinicamente come un innalzamento severo della temperatura corporea centrale — tipicamente ma non sempre sopra i 40°C — accompagnato da segni di disfunzione del sistema nervoso centrale: incoordinazione motoria, comportamento confuso o bizzarro, delirio, convulsioni ([Morris e Patel, *Heat Stroke*, StatPearls, 2023](https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK537135/)). Colpisce tipicamente persone giovani e sane che fanno sforzo intenso in condizioni calde e umide — il profilo esatto di un'adolescente in allenamento, non quello di un anziano fragile.

Se un'atleta che si è allenata al caldo cammina in modo scoordinato, risponde in modo incoerente o appare confusa, non è "stanchezza da caldo" da far passare a bordo campo: è un'emergenza medica che richiede raffreddamento immediato e soccorso qualificato. Le raccomandazioni di settore insistono su questo punto proprio perché il confine tra un malessere che si risolve con ombra e acqua e un'emergenza che richiede l'ambulanza è stretto, e sbagliarlo per eccesso di ottimismo è il rischio più comune ([Casa et al., 2015, *J Athl Train*](https://doi.org/10.4085/1062-6050-50.9.07)).

## Cosa può fare una società, da lunedì

Nessuna di queste è una prescrizione medica. Sono scelte organizzative, e quasi tutte a costo zero:

- **Costruire, non presumere, l'acclimatazione.** Nella prima settimana di ritiro estivo, sedute più brevi e meno intense di quelle di regime, con un aumento graduale giorno dopo giorno.
- **Un piano scritto per il caldo, non solo per gli infortuni articolari.** Chi riconosce i segnali, chi chiama il 118, dove sta l'ombra, dove sta l'acqua: deciso prima che serva, non improvvisato mentre serve.
- **Un adulto responsabile del "chi guarda".** Un colpo di calore su tre nei dati di sorveglianza è avvenuto senza un professionista sanitario presente: non serve un medico in ogni allenamento, serve qualcuno che sappia riconoscere confusione o incoordinazione motoria e agisca subito — lo stesso principio che vale per [il bordo campo dopo un colpo alla testa](/blog/commozione-cerebrale-giovani-atlete).
- **Attenzione a chi arriva dal divano, non solo a chi è nuovo.** Il rischio più alto è nei primi giorni di sforzo intenso al caldo, indipendentemente dall'esperienza sportiva pregressa dell'atleta.
- **Ombra e acqua sempre visibili, mai su richiesta.** Un'adolescente raramente chiede una pausa quando gli altri continuano: la pausa va programmata, non offerta.

## Il ruolo di BAB

BAB non sostituisce un piano di emergenza per il caldo e non prescrive protocolli di acclimatazione. Fa la cosa che, allenamento dopo allenamento, nessuno ha il tempo di controllare a mano: dà all'atleta un modo per **segnalare in privato** come si sente durante il caldo — energia, capogiri, nausea, difficoltà a concentrarsi — e alla società **segnali aggregati**, mai il dato individuale, per capire se la prima settimana di ritiro sta andando come dovrebbe.

Il divario tra 87,7% e 50,9% nei dati di Kerr non è emerso da un'intuizione: è emerso perché qualcuno ha registrato ogni episodio, sport per sport, per sei stagioni. È lo stesso principio, su scala molto più piccola: i segnali che contano si vedono solo se qualcuno li raccoglie.

## Domande frequenti

### Le ragazze rischiano più colpi di calore dei ragazzi quando si allenano?

Nei dati non è così, ed è un equivoco diffuso. Nella sorveglianza sugli sport liceali statunitensi il colpo di calore da sforzo ha colpito per l'87,7% ragazzi — ma quasi tutto quel divario è generato dal football americano, lo sport a rischio più alto in assoluto (tasso 11,4 volte quello di tutti gli altri sport messi insieme). Togliendo il football, i ragazzi restano al 50,9% degli episodi: sostanzialmente la parità (Kerr et al., 2013). Il sesso non spiega il divario: lo spiega quale sport si gioca e in che stagione.

### Gli adolescenti tollerano il caldo peggio degli adulti?

È un'idea più vecchia di quanto sembri, e i dati diretti non la confermano. Per anni si è pensato che nei bambini una minore capacità di sudorazione, una superficie corporea proporzionalmente più grande e una gittata cardiaca inferiore li rendessero più vulnerabili al caldo durante lo sforzo. Una revisione che ha confrontato direttamente ragazzi e adulti a parità di intensità relativa di esercizio non ha trovato differenze di gruppo nella capacità di disperdere calore (Rowland, 2008). Non significa che il caldo sia innocuo in adolescenza: significa che l'età da sola non è la spiegazione del rischio.

### È vero che le ragazze sudano meno dei ragazzi durante la pubertà?

Qui l'onestà sta nel dire che non lo sappiamo con certezza. Sia le donne adulte sia i bambini in generale sono stati descritti con una capacità di sudorazione massima inferiore, ma isolare l'effetto del sesso da quello della maturazione — e da fattori che si sovrappongono come la massa corporea e la produzione di calore metabolico — è metodologicamente difficile. Gli studi che confrontano direttamente ragazze e ragazzi sull'attività sudomotoria durante lo sforzo sono pochi, e la revisione disponibile conclude che l'evidenza per uno svantaggio specifico delle ragazze resta limitata (Topham et al., 2022). Non è una risposta comoda, ma è quella che i dati permettono oggi.

### Cos'è l'acclimatazione al caldo e perché conta più del sesso o dell'età?

È il processo, fisiologico e comportamentale, con cui il corpo si adatta a fare sforzo con il caldo: aumenta il volume di sangue circolante, migliora la risposta sudorale, si riduce la frequenza cardiaca a parità di carico. Le linee guida di riferimento per le scuole superiori raccomandano di costruirla nell'arco di una-due settimane a inizio stagione, introducendo gradualmente durata, intensità ed equipaggiamento delle sedute (Casa e Csillan, 2009). È la prima settimana di ritiro estivo — non il sesso o l'età dell'atleta — a determinare buona parte del rischio.

### Come si riconosce un colpo di calore da sforzo?

Il segno che separa un'emergenza da un malessere passeggero è neurologico. Il colpo di calore da sforzo si definisce come una temperatura corporea centrale tipicamente sopra i 40°C accompagnata da segni di disfunzione del sistema nervoso centrale — confusione, incoordinazione motoria, comportamento bizzarro, convulsioni (Morris e Patel, StatPearls). Se un'atleta che si è allenata al caldo appare confusa, cammina in modo scoordinato o non risponde in modo coerente, è un'emergenza medica: va raffreddata subito e serve soccorso qualificato, non un'osservazione a bordo campo.

### Cosa può controllare davvero una società sportiva sul rischio di caldo?

Più di quanto sembri, e sono tutte scelte organizzative a costo zero. Nella sorveglianza sugli sport liceali USA, un colpo di calore su tre (33,6%) è avvenuto quando nessun professionista sanitario era presente sul campo, e i fattori di rischio più citati — obesità, inizio degli allenamenti in condizioni di caldo e umidità elevate senza una fase di adattamento — sono tutti gestibili prima che l'atleta metta piede in campo (Kerr et al., 2013). Le raccomandazioni di settore chiedono un piano scritto per riconoscere e rispondere alle emergenze da caldo, non l'improvvisazione (Casa et al., 2015).

### Basta bere di più per essere al sicuro dal caldo?

L'idratazione è una parte della risposta, non tutta. È una delle variabili che l'acclimatazione al caldo aiuta a gestire meglio nell'arco delle prime settimane, insieme al volume di sangue circolante e alla risposta sudorale (Casa e Csillan, 2009). Ma i fattori di rischio più pesanti nei dati di sorveglianza — assenza di un adulto in grado di riconoscere i segnali, primi allenamenti stagionali già a pieno carico, mancanza di un piano scritto — non si risolvono con la borraccia. Si risolvono organizzando la prima settimana in modo diverso.

### Perché la maggior parte dei dati su questo tema riguarda il football americano?

Perché è lo sport dove il rischio è più visibile e più studiato: negli USA il football liceale ha un tasso di colpo di calore da sforzo 11,4 volte superiore a tutti gli altri sport messi insieme, gioca in estate con equipaggiamento pesante ed è per questo il caso su cui esistono più sorveglianza e più linee guida (Kerr et al., 2013). Il meccanismo che conta — poca acclimatazione, caldo intenso, sforzo elevato nella prima settimana — non è specifico del football: si applica a un ritiro estivo di atletica, calcio o pallavolo tanto quanto a un campo di football, anche se in Italia la popolazione di riferimento e lo sport sono diversi da quelli studiati.

## Fonti

- Kerr Z.Y., Casa D.J., Marshall S.W., Comstock R.D. **Epidemiology of exertional heat illness among U.S. high school athletes.** *American Journal of Preventive Medicine*, 2013;44(1):8-14. (sorveglianza nazionale 2005/06-2010/11; tasso 1,20 ogni 100.000 esposizioni-atleta, IC 95% 1,12-1,28; football 11,4 volte il tasso di tutti gli altri sport combinati; 87,7% degli episodi in ragazzi, ma 50,9% togliendo il football; 33,6% degli episodi senza un professionista sanitario presente; fattori di rischio: obesità, inizio-stagione in condizioni di caldo/umidità elevate) [doi:10.1016/j.amepre.2012.09.058](https://doi.org/10.1016/j.amepre.2012.09.058)
- Rowland T. **Thermoregulation during exercise in the heat in children: old concepts revisited.** *Journal of Applied Physiology*, 2008;105(2):718-724. (**revisione**; a parità di intensità relativa dello sforzo, gli studi che confrontano direttamente bambini e adulti non trovano differenze di gruppo nella dispersione del calore, contro l'assunto tradizionale di uno svantaggio infantile) [doi:10.1152/japplphysiol.01196.2007](https://doi.org/10.1152/japplphysiol.01196.2007)
- Topham T.H., Smallcombe J.W., Clark B., Brown H.A., Telford R.D., Jay O., Périard J.D. **Influence of sex and biological maturation on the sudomotor response to exercise-heat stress: are girls disadvantaged?** *American Journal of Physiology-Regulatory, Integrative and Comparative Physiology*, 2022;323(2):R161-R168. (**revisione**; pochi confronti diretti tra ragazze e ragazzi sull'attività sudomotoria durante lo sforzo in adolescenza; l'effetto specifico del sesso è difficile da isolare da maturazione, massa corporea e produzione di calore metabolico; evidenza per uno svantaggio specifico delle ragazze giudicata ancora limitata) [doi:10.1152/ajpregu.00328.2021](https://doi.org/10.1152/ajpregu.00328.2021)
- Casa D.J., Csillan D., Inter-Association Task Force for Preseason Secondary School Athletics Participants. **Preseason heat-acclimatization guidelines for secondary school athletics.** *Journal of Athletic Training*, 2009;44(3):332-333. (**linee guida di consenso**; acclimatazione al caldo raccomandata su 1-2 settimane a inizio stagione, con introduzione graduale di durata, intensità ed equipaggiamento; contesto scuole superiori statunitensi) [doi:10.4085/1062-6050-44.3.332](https://doi.org/10.4085/1062-6050-44.3.332)
- Casa D.J., DeMartini J.K., Bergeron M.F., Csillan D., Eichner E.R., Lopez R.M., Ferrara M.S., Miller K.C., O'Connor F., Sawka M.N., Yeargin S.W. **National Athletic Trainers' Association Position Statement: Exertional Heat Illnesses.** *Journal of Athletic Training*, 2015;50(9):986-1000. (**posizione ufficiale di consenso** su prevenzione, riconoscimento e trattamento delle patologie da caldo da sforzo; raccomanda piani d'azione scritti per le emergenze in ogni sede di allenamento) [doi:10.4085/1062-6050-50.9.07](https://doi.org/10.4085/1062-6050-50.9.07)
- Morris A., Patel G. **Heat Stroke.** *StatPearls*, StatPearls Publishing, 2023. (**testo di riferimento clinico**, non uno studio primario; colpo di calore da sforzo definito come temperatura corporea centrale tipicamente sopra i 40°C con segni di disfunzione del sistema nervoso centrale — atassia, delirio, convulsioni; colpisce tipicamente persone giovani e sane sotto sforzo intenso in condizioni calde e umide) [NBK537135](https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK537135/)

*Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere medico né una valutazione clinica. Se un'atleta che si è allenata al caldo mostra confusione, incoordinazione motoria o non risponde in modo coerente, è un'emergenza: va raffreddata subito e serve soccorso qualificato — non un'osservazione a bordo campo.*
