# Dolore alla spalla nelle giovani atlete: pallavolo, nuoto e il carico che nessuno conta

> Nella pallamano d'élite giovanile quasi una atleta su quattro (23%) ha avuto problemi di spalla rilevanti in una stagione, e le ragazze hanno una prevalenza 1,46 volte più alta dei coetanei maschi. Tra le nuotatrici e i nuotatori adolescenti la revisione disponibile riporta il tasso di dolore di spalla più alto di tutte le fasce d'età (91,3%), a fronte di 17 ore di vasca a settimana. La spalla è l'unica articolazione che nello sport femminile italiano lavora ogni giorno sopra la testa — ed è quella di cui nessuno tiene il conto.

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- Pubblicato: 2026-08-12
- Aggiornato: 2026-08-12
- Autore: Sajid Hossain
- Editore: BAB — Breaking All Barriers (https://www.babsport.com/)
- Tag: spalla, sport-overhead, sovraccarico, gestione-del-carico, prevenzione
- Come citare: BAB — Breaking All Barriers, «Dolore alla spalla nelle giovani atlete: pallavolo, nuoto e il carico che nessuno conta», https://www.babsport.com/blog/dolore-spalla-giovani-atlete
- Nota: contenuto educativo, non parere medico. Ogni affermazione di salute è ancorata a una fonte elencata in «Fonti»; quando uno studio è condotto su adulti, il testo lo dichiara.

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Nello sport femminile italiano la spalla è l'articolazione più usata e la meno sorvegliata. La pallavolo è lo sport di squadra più praticato dalle ragazze; il nuoto è tra i più diffusi in assoluto. In entrambi il gesto principale — schiacciata, battuta, bracciata — si fa **sopra la testa, migliaia di volte a stagione**, su un'articolazione che a 14 anni sta ancora crescendo. Eppure quasi nessuna società tiene il conto di quante volte quel braccio è andato sopra la testa questa settimana, e il dolore di spalla resta il più silenzioso degli infortuni da sovraccarico: non gonfia, non lascia zoppicare, non si vede da bordo campo.

> **In breve**
> - Nella pallamano d'élite di **15-18 anni, il 23% ha problemi di spalla sostanziali** in una stagione; il **43% di questi per almeno 3 settimane consecutive** (Asker et al., 2018; 471 atleti seguiti ogni settimana).
> - Le **ragazze hanno una prevalenza 1,46 volte più alta** dei ragazzi (IC 95% 1,04-2,06) nello stesso campione.
> - Nel nuoto, gli **adolescenti di 15-17 anni riportano il tasso di dolore di spalla più alto di ogni fascia d'età (91,3%)**, con **17,27 ± 5,25 ore di vasca a settimana** (Feijen et al., 2020; 12 studi, 1.460 nuotatori).
> - La **cartilagine di accrescimento dell'omero prossimale** fornisce circa l'**80% della crescita in lunghezza dell'omero** e si chiude tra i **18 e i 21 anni**: fino ad allora è il punto meccanicamente più debole della catena (Casadei e Kiel, StatPearls).
> - Lo **screening non predice bene**: sulla discinesia scapolare una meta-analisi stima +43% di rischio (Hickey et al., 2018), un'altra più ampia non trova alcuna associazione significativa (Hogan et al., 2021).
> - Il programma di prevenzione con più evidenza riduce del **28%** i problemi di spalla — ma è stato testato su **giocatori ADULTI d'élite** (Andersson et al., 2017).

## Quanto è diffuso il dolore alla spalla nelle giovani atlete?

Abbastanza da riguardare, in una stagione, quasi una atleta su quattro. Il dato migliore su questa fascia d'età viene da uno studio prospettico svedese su **471 giocatori e giocatrici di pallamano d'élite di 15-18 anni** (età media 16,4 anni, 54% femmine), monitorati **ogni settimana** per un'intera stagione. Il 23% ha riferito problemi di spalla «sostanziali» — la soglia usata è quella dei problemi che riducono davvero la partecipazione o la prestazione — e tra questi il 43% li ha avuti per **almeno tre settimane consecutive**. La prevalenza settimanale di problemi sostanziali era del 6% (Asker et al., 2018).

Quel 6% settimanale è il numero che conta di più per chi allena: significa che, in una squadra di venti, in qualsiasi lunedì dell'anno c'è più di una atleta che sta giocando con una spalla che le sta limitando qualcosa. E che nella maggior parte dei casi nessuno lo sa, perché la spalla non impedisce di allenarsi: cambia solo come si allena.

Nel nuoto il quadro è ancora più marcato. La revisione sistematica su **12 studi e 1.460 nuotatori** trova che la fascia adolescenziale (15-17 anni) riporta il **tasso di dolore di spalla più alto di tutte le età considerate: 91,3%**, contro il 20,0% dei nuotatori sotto i 15 anni e il 19,4% dei master (Feijen et al., 2020). Va letto per quello che è — prevalenza auto-riferita di «dolore», non diagnosi cliniche, con differenze grosse tra studi e definizioni — ma la direzione è netta e coincide con la fase della carriera in cui il volume esplode.

## Le ragazze hanno più problemi di spalla dei ragazzi?

Nei dati disponibili sì, e in questo caso la differenza non è dedotta: è misurata dentro lo stesso campione. Nello studio su 471 atleti adolescenti — 256 ragazze e 215 ragazzi, stessi allenamenti, stesso livello, stesso sistema di monitoraggio — la prevalenza di problemi di spalla sostanziali era **1,46 volte più alta nelle ragazze** (IC 95% 1,04-2,06). Il secondo fattore associato era il ruolo: i giocatori di prima linea offensiva, quelli che tirano di più, avevano una prevalenza 1,58 volte più alta (Asker et al., 2018).

Anche tra le adulte il numero è alto: su 179 giocatrici della massima serie norvegese, **il 36% riferiva dolore di spalla il giorno del test** e circa un terzo aveva saltato partite per la spalla; in due terzi dei casi il dolore era comparso gradualmente, non per un trauma (Myklebust et al., 2013 — campione di **atlete adulte d'élite**).

Prima di trasformare tutto questo in una regola, va detto il limite: la revisione sistematica sui fattori di rischio per la spalla negli sport overhead ha esaminato 17 studi di qualità sufficiente e conclude che **l'evidenza per tutti i fattori di rischio è «limitata o contrastante»**, e che la maggior parte di quelli identificati sono caratteristiche non modificabili come il sesso (Asker et al., 2018, *British Journal of Sports Medicine*). Sapere che le ragazze hanno più problemi di spalla non dice a nessuno cosa fare lunedì. Sapere quante volte il braccio è andato sopra la testa, sì.

## Perché proprio la spalla, e perché proprio adesso?

Perché a 13-16 anni la spalla non ha ancora finito di costruirsi. La **cartilagine di accrescimento dell'omero prossimale** — la fisi che sta subito sotto la testa dell'omero — contribuisce a circa l'**80% della crescita in lunghezza dell'omero** e si chiude completamente tra i **18 e i 21 anni**. Finché è aperta è fatta in gran parte di tessuto cartilagineo, cioè è **meccanicamente più debole** dei legamenti e delle strutture muscolo-tendinee che le stanno attorno. È la stessa logica del [picco di crescita](/blog/picco-di-crescita-giovani-atlete) e delle [fratture da stress](/blog/salute-ossea-fratture-da-stress-giovani-atlete): nel corpo che cresce, il punto che cede per primo non è quasi mai quello che cede in un adulto.

Da qui il quadro descritto in letteratura clinica come **epifisiolisi omerale prossimale**, nota nel mondo anglosassone come *little league shoulder*: una sofferenza da sovraccarico ripetuto della cartilagine di accrescimento, con presentazione tipica **tra gli 11 e i 16 anni** (Casadei e Kiel, StatPearls — testo di riferimento clinico, non uno studio primario; la letteratura originale riguarda soprattutto il baseball giovanile maschile).

Il punto pratico non è la diagnosi, che non si fa a bordo campo e non si fa in questo articolo. È il rovesciamento della frase più comune: in un'atleta ancora in crescita, un dolore di spalla che dura settimane **non è «la crescita»** — è una ragione per farla vedere.

## Il volume: la variabile che nessuno somma

Nei nuotatori adolescenti la revisione riporta **17,27 ± 5,25 ore di vasca a settimana**: il volume più alto della carriera fino a quel momento, superato solo dagli adulti. Nello stesso lavoro, tra gli adolescenti il volume settimanale e gli anni di attività agonistica **correlavano con lo spessore del tendine del sovraspinato**, e tutti i nuotatori con ispessimento tendineo riferivano dolore (Feijen et al., 2020).

Sono associazioni, non prove di causa, e la revisione sugli sport overhead classifica il carico esterno tra i fattori con evidenza ancora limitata (Asker et al., 2018, BJSM). Ma nello sport giovanile italiano c'è un problema più elementare del dosaggio: **nessuno somma**. Un'atleta di 14 anni può fare pallavolo in società quattro volte a settimana, l'ora di educazione fisica, il torneo scolastico e un raduno di selezione territoriale — e ognuno di quei contesti vede solo la propria fetta. È lo stesso meccanismo della [specializzazione precoce](/blog/specializzazione-precoce-giovani-atlete): il carico non è alto in nessuno dei calendari; è alto solo nella somma, che non sta scritta da nessuna parte.

## Si può prevedere quale spalla si farà male?

Non in modo affidabile — e vale la pena saperlo prima di investire in uno screening di inizio stagione. Il candidato più popolare è la **discinesia scapolare**, l'alterazione del movimento della scapola durante l'elevazione del braccio. Sul suo valore predittivo la letteratura si è divisa:

| Meta-analisi | Studi / atleti | Risultato |
| --- | --- | --- |
| Hickey et al., 2018 (*BJSM*) | 5 studi prospettici, 419 atleti | **+43%** di rischio di dolore di spalla a 9-24 mesi (RR 1,43; IC 95% 1,05-1,93); dolore nel 35% con discinesia contro 25% senza |
| Hogan et al., 2021 (*AJSM*) | 7 studi, 923 atleti, 212 infortuni | **Nessuna associazione significativa** (RR 1,07; IC 95% 0,85-1,34; p=0,59) |

La lettura prudente è la seconda: la revisione più ampia, con più del doppio degli atleti, trova solo una tendenza non significativa. La discinesia scapolare **da sola non identifica** chi si farà male.

Discorso simile per il **GIRD** (*glenohumeral internal rotation deficit*), la perdita di rotazione interna della spalla dominante. In uno studio caso-controllo su **123 pallavolisti di scuola superiore** (63 maschi, 60 femmine, età media 15,8 anni) il **38,2% presentava GIRD** secondo la definizione usata — e nello stesso campione **non è emersa alcuna relazione tra GIRD e storia di infortunio di spalla**. Interessante, nello stesso lavoro, il dato per sesso: i maschi tendevano all'ipomobilità, le femmine all'ipermobilità, con rotazione totale sopra i 180° nelle ragazze (Mizoguchi et al., 2022).

Tradotto: misurare i gradi di rotazione a settembre è utile per conoscere l'atleta, non per prevedere la sua stagione. **La variabile che si può governare resta il carico**, e la sola cosa che serve per governarla è che qualcuno la registri.

## La prevenzione funziona? Sì, ma l'evidenza è sugli adulti

Il programma con più evidenza è quello dell'Oslo Sports Trauma Research Center. In uno **studio randomizzato a cluster su 45 squadre e 660 giocatori di pallamano d'élite** seguiti per una stagione (7 mesi), il gruppo che svolgeva il programma **3 volte a settimana dentro il riscaldamento** — lavoro sulla rotazione interna gleno-omerale, forza in rotazione esterna, forza dei muscoli scapolari, catena cinetica e mobilità toracica — ha avuto una prevalenza di problemi di spalla del **17% contro il 23%** dei controlli: **28% di rischio in meno** (OR 0,72; IC 95% 0,52-0,98; p=0,038). Sui problemi *sostanziali* la riduzione stimata era del 22%, ma non statisticamente significativa (OR 0,78; IC 95% 0,53-1,16; p=0,23) (Andersson et al., 2017).

Due precisazioni che cambiano come va usato questo numero:

1. **Quei giocatori erano adulti d'élite**, non atlete di 14 anni. L'estensione alle adolescenti è ragionevole — gli ingredienti sono gli stessi della [preparazione di forza per le ragazze](/blog/forza-ragazze-adolescenti) — ma non è dimostrata.
2. La revisione sistematica sugli sport overhead, che quel trial lo include, conclude che l'evidenza complessiva sull'effetto delle misure di prevenzione della spalla resta **limitata** (Asker et al., 2018, BJSM).

Onestà intellettuale, qui, significa dire che venti minuti di lavoro scapolare a settimana sono una buona scommessa, non una garanzia — e che la scommessa migliore resta non arrivare a fine stagione con un'atleta che ha male da nove settimane senza che nessuno lo abbia scritto.

## Perché il dolore di spalla non arriva quasi mai allo staff

Perché non impedisce niente. Una caviglia gonfia si vede, una commozione cerebrale ha un protocollo, un ginocchio che cede fa fermare l'azione. Una spalla che fa male, invece, permette di allenarsi lo stesso: si tira un po' meno forte, si cambia leggermente l'angolo, si fa una serie in meno. Nello studio settimanale su 15-18 anni la quota di problemi che diventavano **sostanziali** era alta proprio perché il monitoraggio chiedeva della *riduzione di partecipazione e prestazione*, non della presenza di dolore: la spalla, in quel gruppo, aveva già cambiato il modo di giocare del 6% delle atlete in una settimana qualsiasi (Asker et al., 2018).

È lo stesso silenzio già visto per [le perdite di urina](/blog/perdite-urina-giovani-atlete) e per [i dolori mestruali](/blog/dolori-mestruali-giovani-atlete): il sintomo non ferma l'allenamento, quindi non entra mai in nessun registro, quindi statisticamente non esiste. E ciò che non esiste non viene gestito.

## Cosa cambia in palestra e in vasca, concretamente

Non è un protocollo clinico — quello lo scrive chi valuta l'atleta. Sono i punti su cui le fonti citate sopra convergono.

- **Contare le ore sopra la testa, tutte.** Società, scuola, rappresentative, tornei. Il volume è l'unica variabile davvero modificabile tra quelle studiate, e nel nuoto è quella che correla con lo spessore tendineo e con il dolore (Feijen et al., 2020).
- **Chiedere della spalla con la domanda giusta.** Non «ti fa male?» ma «hai dovuto tirare più piano, cambiare gesto o saltare una serie per la spalla?». È la differenza tra rilevare un dolore e rilevare un problema *sostanziale* — la soglia che nello studio prospettico riguardava il 6% delle atlete ogni settimana (Asker et al., 2018).
- **Guardare la durata, non l'intensità.** Il 43% dei problemi sostanziali durava almeno tre settimane consecutive: tre settimane è un segnale, non una fase (Asker et al., 2018).
- **Mettere il lavoro scapolare e di rotazione esterna nel riscaldamento, non a fine seduta.** È così che è stato somministrato il programma con effetto misurato: 3 volte a settimana, dentro il riscaldamento, per tutta la stagione (Andersson et al., 2017 — atleti adulti).
- **Non comprare lo screening come se fosse una previsione.** La discinesia scapolare da sola non predice in modo significativo l'infortunio (Hogan et al., 2021), e nel campione di pallavolisti adolescenti il GIRD non era associato alla storia di infortunio (Mizoguchi et al., 2022).
- **In un corpo che cresce, non archiviare come «crescita».** La cartilagine di accrescimento dell'omero prossimale resta aperta fino ai 18-21 anni: un dolore che dura merita una valutazione, non una spiegazione anagrafica (Casadei e Kiel, StatPearls).

## Il ruolo di BAB

BAB non diagnostica una spalla e non prescrive esercizi. Fa la cosa che in tutti gli studi citati manca sistematicamente fuori dal contesto di ricerca: dà all'atleta un modo per **annotare in privato quello che sente** — dolore, gesto cambiato, serie saltate, energia, recupero — e alla società **segnali aggregati e anonimi**, mai il dato di salute della singola.

Nello studio svedese quel 23% è emerso solo perché qualcuno **ha chiesto ogni settimana per una stagione intera**. È esattamente ciò che nessuna società ha il tempo di fare a mano — e ciò che una domanda di trenta secondi al giorno può fare al posto suo.

## Domande frequenti

### Quanto è comune il dolore alla spalla nelle giovani atlete?

Molto più di quanto suggerisca il numero di volte in cui se ne parla. In uno studio prospettico su 471 giocatori e giocatrici di pallamano d'élite di 15-18 anni seguiti settimanalmente per una stagione, il 23% ha riferito problemi di spalla «sostanziali» — cioè tali da ridurre partecipazione o prestazione — e il 43% di questi li ha avuti per almeno 3 settimane consecutive (Asker et al., 2018). Nel nuoto la revisione sistematica di 12 studi su 1.460 nuotatori riporta per la fascia adolescenziale (15-17 anni) il tasso di dolore di spalla più alto tra tutte le età considerate: 91,3%, contro il 20,0% degli under 15 (Feijen et al., 2020). Attenzione: si tratta di prevalenze auto-riferite di «dolore», non di diagnosi, e gli intervalli tra studi sono ampi.

### Le ragazze hanno più problemi di spalla dei ragazzi?

Nei dati disponibili sì, e la differenza è misurata direttamente. Nello studio su 471 atleti adolescenti di pallamano d'élite (256 ragazze, 215 ragazzi, età media 16,4 anni) la prevalenza di problemi di spalla sostanziali era 1,46 volte più alta nelle ragazze (IC 95% 1,04-2,06); più alta anche nei ruoli di prima linea offensiva (PR 1,58) (Asker et al., 2018). Va detto con onestà: è un solo sport, uno solo studio e un contesto d'élite, e la revisione sistematica sugli sport overhead conclude che l'evidenza su tutti i fattori di rischio — sesso compreso — è «limitata o contrastante» (Asker et al., 2018, BJSM).

### Perché la spalla di un'adolescente è più fragile?

Perché non ha ancora finito di crescere. La cartilagine di accrescimento dell'omero prossimale contribuisce a circa l'80% della crescita in lunghezza dell'omero e si chiude tra i 18 e i 21 anni; finché è aperta è composta in gran parte di tessuto cartilagineo, meccanicamente più debole dei legamenti e dei tendini che le stanno intorno. È il motivo per cui in questa fascia d'età il carico ripetuto sopra la testa può interessare la cartilagine di accrescimento invece dei tessuti molli — quadro descritto come epifisiolisi omerale prossimale, con presentazione tipica tra gli 11 e i 16 anni (Casadei e Kiel, StatPearls, 2023 — testo di riferimento clinico, non uno studio primario). Non è una condizione da diagnosticare a bordo campo: è una ragione in più perché un dolore di spalla che dura non venga archiviato come «è la crescita».

### Il dolore alla spalla nel nuoto è normale?

Frequente non vuol dire normale. Nella revisione sistematica su 1.460 nuotatori, gli adolescenti di 15-17 anni riportavano il tasso di dolore di spalla più alto (91,3%) e insieme i volumi di allenamento più alti della loro carriera fino a quel momento: 17,27 ± 5,25 ore di vasca a settimana. Nei nuotatori adolescenti il volume settimanale e gli anni di attività agonistica correlavano con lo spessore del tendine del sovraspinato, e tutti i nuotatori con ispessimento tendineo riferivano dolore (Feijen et al., 2020). La revisione è di associazione, non di causa: non dimostra che le ore causino il dolore, ma indica dove guardare quando compare.

### Si può capire in anticipo quale atleta si farà male alla spalla?

Non in modo affidabile, ed è utile saperlo prima di comprare uno screening. Sulla discinesia scapolare — l'alterazione del movimento della scapola — due meta-analisi arrivano a conclusioni diverse: una su 5 studi prospettici e 419 atleti stima un rischio di dolore di spalla maggiore del 43% in chi la presenta (RR 1,43; IC 95% 1,05-1,93) (Hickey et al., 2018); una più recente su 7 studi e 923 atleti, con 212 infortuni osservati, non trova un'associazione statisticamente significativa (RR 1,07; IC 95% 0,85-1,34; p=0,59) (Hogan et al., 2021). La lettura prudente è che la discinesia scapolare non basta, da sola, a identificare chi si farà male.

### Gli esercizi di prevenzione per la spalla funzionano?

L'unico dato solido viene da atleti adulti, e va dichiarato. In uno studio randomizzato a cluster su 45 squadre e 660 giocatori di pallamano d'élite seguiti per una stagione, il programma di prevenzione OSTRC — svolto 3 volte a settimana nel riscaldamento, con lavoro su rotazione interna, forza in rotazione esterna e forza dei muscoli scapolari — ha ridotto del 28% il rischio di problemi di spalla (OR 0,72; IC 95% 0,52-0,98; prevalenza 17% contro 23%); sui problemi sostanziali la riduzione stimata era del 22% ma non statisticamente significativa (Andersson et al., 2017). Quei giocatori erano adulti d'élite: sulle atlete di 13-16 anni l'estensione è ragionevole ma non dimostrata, e la revisione sistematica sugli sport overhead giudica ancora «limitata» l'evidenza sulla prevenzione (Asker et al., 2018, BJSM).

### Quante ore sopra la testa sono troppe per un'adolescente?

Non esiste una soglia validata, e chi ne propone una precisa sta andando oltre i dati. Quello che i dati dicono è che il volume è la variabile che ricorre: nei nuotatori adolescenti le ore settimanali di vasca correlano con lo spessore del tendine del sovraspinato e i tassi di dolore più alti coincidono con il picco di volume della carriera, 17,27 ± 5,25 ore a settimana (Feijen et al., 2020). La revisione sistematica sugli sport overhead classifica il carico esterno tra i fattori studiati, ma conclude che l'evidenza è limitata o contrastante (Asker et al., 2018, BJSM). La domanda pratica utile non è «quante ore», è: qualcuno sta contando le ore totali sopra la testa di questa atleta, sommando squadra, scuola e rappresentative?

### Cos'è il GIRD e quanto è diffuso nelle pallavoliste adolescenti?

Il GIRD (glenohumeral internal rotation deficit) è la perdita di rotazione interna della spalla dominante rispetto alla controlaterale, un adattamento tipico di chi lavora sopra la testa. In uno studio caso-controllo su 123 pallavolisti di scuola superiore (63 maschi, 60 femmine, età media 15,8 anni) il 38,2% presentava GIRD secondo la definizione usata (differenza di rotazione interna ≥10° e deficit di rotazione totale ≥5°). Nello stesso campione i maschi tendevano all'ipomobilità e le femmine all'ipermobilità, con rotazione totale sopra i 180° nelle ragazze. Da segnalare: in quel campione non è emersa alcuna relazione tra GIRD e storia di infortunio di spalla (Mizoguchi et al., 2022). È un adattamento da conoscere, non un verdetto.

### Quando un dolore di spalla va fatto vedere a un professionista sanitario?

Questo articolo è educativo e non sostituisce una valutazione clinica. Sono buone ragioni per chiedere il parere di un professionista: un dolore che dura oltre qualche settimana o che ritorna a ogni ripresa dei carichi, un dolore che compare durante il gesto (schiacciata, battuta, bracciata) e non solo dopo, la perdita di forza o di ampiezza di movimento, un dolore notturno, o un dolore in un'atleta ancora in crescita che non migliora con la riduzione del carico. Il criterio che nei dati conta di più non è l'intensità del dolore ma la sua durata: nello studio sui 15-18 anni, il 43% di chi aveva problemi sostanziali li aveva per almeno 3 settimane consecutive (Asker et al., 2018).

## Fonti

- Asker M., Holm L.W., Källberg H., Waldén M., Skillgate E. **Female adolescent elite handball players are more susceptible to shoulder problems than their male counterparts.** *Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy*, 2018;26(7):1892-1900. (471 giocatori di 15-18 anni, età media 16,4, 256 femmine e 215 maschi, monitoraggio settimanale per una stagione; 23% con problemi di spalla sostanziali, 43% di questi per almeno 3 settimane consecutive; prevalenza settimanale di problemi sostanziali 6%; femmine PR 1,46, IC 95% 1,04-2,06; prima linea offensiva PR 1,58, IC 95% 1,08-2,32) [doi:10.1007/s00167-018-4857-y](https://doi.org/10.1007/s00167-018-4857-y)
- Asker M., Brooke H.L., Waldén M., Tranaeus U., Johansson F., Skillgate E., Holm L.W. **Risk factors for, and prevention of, shoulder injuries in overhead sports: a systematic review with best-evidence synthesis.** *British Journal of Sports Medicine*, 2018;52(20):1312-1319. (4.778 riferimenti identificati, 38 valutati per qualità, 17 inclusi nella sintesi; evidenza «limitata o contrastante» per tutti i fattori di rischio esaminati, inclusi sesso, biomeccanica e carico esterno; evidenza limitata anche sull'effetto delle misure di prevenzione; 13 studi su 17 riguardavano baseball, lacrosse e pallavolo) [doi:10.1136/bjsports-2017-098254](https://doi.org/10.1136/bjsports-2017-098254)
- Feijen S., Tate A., Kuppens K., Claes A., Struyf F. **Swim-Training Volume and Shoulder Pain Across the Life Span of the Competitive Swimmer: A Systematic Review.** *Journal of Athletic Training*, 2020;55(1):32-41. (12 studi, 1.460 partecipanti; dolore di spalla 91,3% negli adolescenti di 15-17 anni, fino al 70,3% negli adulti di 18-22, 20,0% negli under 15, 19,4% nei master; volume adolescenti 17,27 ± 5,25 ore/settimana; nei nuotatori adolescenti volume settimanale e anni di attività correlati allo spessore del tendine del sovraspinato; prevalenze **auto-riferite**, non diagnosi) [doi:10.4085/1062-6050-439-18](https://doi.org/10.4085/1062-6050-439-18)
- Andersson S.H., Bahr R., Clarsen B., Myklebust G. **Preventing overuse shoulder injuries among throwing athletes: a cluster-randomised controlled trial in 660 elite handball players.** *British Journal of Sports Medicine*, 2017;51(14):1073-1080. (45 squadre, 660 giocatori **ADULTI d'élite**, 22 squadre e 331 giocatori in intervento, una stagione di 7 mesi; programma OSTRC 3 volte a settimana nel riscaldamento; prevalenza di problemi di spalla 17% contro 23%, OR 0,72, IC 95% 0,52-0,98, p=0,038; problemi sostanziali 5% contro 8%, OR 0,78, IC 95% 0,53-1,16, p=0,23) [doi:10.1136/bjsports-2016-096226](https://doi.org/10.1136/bjsports-2016-096226)
- Hickey D., Solvig V., Cavalheri V., Harrold M., McKenna L. **Scapular dyskinesis increases the risk of future shoulder pain by 43% in asymptomatic athletes: a systematic review and meta-analysis.** *British Journal of Sports Medicine*, 2018;52(2):102-110. (5 studi prospettici, 419 atleti; RR 1,43, IC 95% 1,05-1,93 su follow-up di 9-24 mesi; dolore nel 35% con discinesia scapolare contro il 25% senza) [doi:10.1136/bjsports-2017-097559](https://doi.org/10.1136/bjsports-2017-097559)
- Hogan C., Corbett J.-A., Ashton S., Perraton L., Frame R., Dakic J. **Scapular Dyskinesis Is Not an Isolated Risk Factor for Shoulder Injury in Athletes: A Systematic Review and Meta-analysis.** *The American Journal of Sports Medicine*, 2021;49(10):2843-2853. (7 studi, 923 atleti, 212 infortuni di spalla osservati; RR aggregato 1,07, IC 95% 0,85-1,34, p=0,59: nessuna associazione statisticamente significativa) [doi:10.1177/0363546520968508](https://doi.org/10.1177/0363546520968508)
- Mizoguchi Y., Suzuki K., Shimada N., Naka H., Kimura F., Akasaka K. **Prevalence of Glenohumeral Internal Rotation Deficit and Sex Differences in Range of Motion of Adolescent Volleyball Players: A Case-Control Study.** *Healthcare (Basel)*, 2022;10(11):2263. (123 pallavolisti di scuola superiore, 63 maschi e 60 femmine, età media 15,8 ± 0,7 anni; GIRD nel 38,2%, definito come differenza di rotazione interna ≥10° e deficit di rotazione totale ≥5°; maschi tendenti all'ipomobilità, femmine all'ipermobilità con rotazione totale sopra i 180°; **nessuna relazione** tra GIRD e storia di infortunio di spalla) [doi:10.3390/healthcare10112263](https://doi.org/10.3390/healthcare10112263)
- Myklebust G., Hasslan L., Bahr R., Steffen K. **High prevalence of shoulder pain among elite Norwegian female handball players.** *Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports*, 2013;23(3):288-294. (179 giocatrici della massima serie norvegese, **atlete ADULTE d'élite**; 36% con dolore di spalla il giorno del test, 22% con problemi pregressi, circa un terzo con partite saltate per la spalla, insorgenza graduale in due terzi dei casi) [doi:10.1111/j.1600-0838.2011.01398.x](https://doi.org/10.1111/j.1600-0838.2011.01398.x)
- Casadei K., Kiel J. **Proximal Humeral Epiphysiolysis.** *StatPearls*, StatPearls Publishing, 2023. (**testo di riferimento clinico**, non uno studio primario; la fisi omerale prossimale contribuisce a circa l'80% della crescita in lunghezza dell'omero e si chiude tra i 18 e i 21 anni; presentazione tipica tra gli 11 e i 16 anni; il segno radiografico caratteristico è l'allargamento della fisi omerale prossimale; letteratura originale prevalentemente su baseball giovanile maschile) [NBK534301](https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK534301/)

*Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere medico né una valutazione clinica. Un dolore di spalla che dura oltre qualche settimana, che compare durante il gesto, che riduce forza o ampiezza di movimento, che sveglia di notte o che non migliora riducendo il carico va valutato da un professionista sanitario — a maggior ragione in un'atleta ancora in crescita.*
