Le ragazze e i pesi: l'allenamento della forza a 13-14 anni fa male alla crescita?

No: nella revisione più citata sull'argomento, 22 programmi sperimentali di allenamento con i pesi in bambini e preadolescenti non hanno influenzato la crescita in statura e peso, con tassi di infortunio tra 0,053 e 0,176 ogni 100 ore di partecipazione. Eppure solo il 38,5% dei ragazzi e delle ragazze raggiunge le raccomandazioni di attività di rinforzo muscolare — ed essere maschio è uno dei fattori che predicono di riuscirci. Cosa dicono davvero i dati sulla forza nelle giovani atlete.

I pesi bloccano la crescita nelle ragazze?

No, e questa è una delle poche domande su cui l'evidenza è abbastanza chiara. Una revisione basata sull'evidenza di 22 programmi sperimentali di allenamento con pesi e macchine in bambini e preadolescenti ha concluso che i protocolli con supervisione e basso rapporto istruttore/partecipanti sono relativamente sicuri e non influenzano negativamente crescita e maturazione: i programmi non hanno modificato la crescita in statura e peso, e nei 10 studi che monitoravano sistematicamente gli infortuni sono stati riportati in tutto tre infortuni, con tassi stimati tra 0,053 e 0,176 ogni 100 ore di partecipazione (Malina, 2006). Le due condizioni che ricorrono ovunque nella letteratura sono supervisione qualificata e tecnica prima del carico.

A che età una ragazza può iniziare ad allenare la forza?

Le dichiarazioni di consenso non fissano un'età anagrafica minima: indicano come criterio la capacità di ricevere e seguire istruzioni e di eseguire un gesto in sicurezza (Lloyd et al., 2014; Stricker et al., AAP 2020). In pratica, molto prima di quanto si creda — e ben prima del picco di crescita. Il punto pratico non è «da che età», ma con chi: la variabile che compare in tutti i documenti è la supervisione qualificata, non l'età sulla carta d'identità.

L'allenamento della forza rende davvero più forti le ragazze prima della pubertà?

Sì, ma la risposta cresce con la maturazione. Una meta-analisi su bambini e adolescenti sani sotto i 18 anni ha trovato un effect size complessivo di 1,12 (IC 95% 0,9-1,3) sulla forza muscolare, con la maturità come moderatore significativo: la capacità di guadagnare forza aumenta con l'età e lo stato maturativo, senza però una «spinta» improvvisa alla pubertà (Behringer et al., 2010). Detto altrimenti: prima del picco di crescita si guadagna soprattutto in coordinazione e capacità di reclutare i muscoli, dopo si aggiunge la componente strutturale.

L'allenamento della forza riduce gli infortuni?

È l'effetto meglio documentato, ma il dato va letto con l'età giusta in mente. Una revisione sistematica con meta-analisi di studi randomizzati sul solo allenamento della forza come prevenzione primaria ha stimato un rischio relativo di infortunio di 0,338 (IC 95% 0,238-0,480) — circa un terzo — con forza dell'evidenza giudicata alta e una relazione dose-risposta: +10% di volume di allenamento della forza si associa a oltre 4 punti percentuali di riduzione del rischio (Lauersen et al., 2018). Attenzione però: i 7.738 partecipanti hanno tra 12 e 40 anni, quindi non è una stima specifica per le tredicenni. Sulle giovani atlete l'evidenza più solida riguarda l'allenamento neuromuscolare preventivo, che della forza è un parente stretto.

Quante ragazze fanno davvero attività di rinforzo muscolare?

Meno di quante si pensi, e meno dei coetanei maschi. Una meta-analisi di 29 studi su 1.273.544 bambini e adolescenti di 36 Paesi (49,40% ragazze, età media 13,40 anni) stima che solo il 38,51% (IC 95% 34,35-42,75) rispetti le raccomandazioni OMS di attività di rinforzo muscolare almeno 3 giorni a settimana; tra i fattori che predicono il rispetto delle raccomandazioni compare l'essere maschio (García-Hermoso et al., 2025). Non è un dato sulla volontà delle ragazze: è un dato sull'offerta che ricevono.

Serve arrivare al massimale per allenare la forza a 14 anni?

No, e nessun documento di consenso lo raccomanda in età prepuberale o durante il picco di crescita: i testi convergono su supervisione qualificata, progressione graduale e tecnica prima del carico (Lloyd et al., 2014; Stricker et al., 2020). Una precisazione onesta sui numeri che circolano: la meta-analisi dose-risposta su 43 studi in giovani atleti di 6-18 anni indica che per massimizzare i guadagni di forza servono periodi lunghi (oltre 23 settimane) e intensità elevate (80-89% del massimale teorico) (Lesinski et al., 2016), ma quei parametri descrivono ciò che massimizza la prestazione in contesti supervisionati di ricerca, non un punto di partenza per chi inizia. Per un'atleta di 13-14 anni la progressione utile parte dal carico del proprio corpo e dalla qualità del movimento.

L'allenamento della forza fa bene anche alle ossa delle ragazze?

Il carico meccanico è uno degli stimoli che costruiscono osso, e l'adolescenza è la finestra in cui conta di più: il contenuto minerale osseo totale raggiunge un plateau in media 6 anni dopo il picco di velocità di crescita, cioè attorno ai 18 anni nelle ragazze (Baxter-Jones et al., 2011). Sui protocolli specifici, però, l'evidenza sperimentale più forte nelle adolescenti riguarda il carico a impatto più che i pesi: 10 minuti di salti due volte a settimana per 8 mesi hanno aumentato il contenuto minerale osseo del collo del femore del 13,9% contro il 4,9% dei controlli (Weeks et al., 2008). Forza e impatto non si escludono: si sommano.