# Ipermobilità articolare: essere «elastiche» è un talento o un rischio?

> Nella danza e nella ginnastica l'articolazione che va «oltre» viene letta come dote; in palestra, come fragilità. I dati non danno ragione a nessuna delle due letture. Il punteggio di Beighton misura una caratteristica diffusa — nelle ragazze quasi il doppio che nei ragazzi — la cui soglia cambia con l'età, e il cui legame con dolore e infortuni è reale ma molto più stretto e specifico di quanto si racconti a bordo campo. Che cosa aumenta davvero il rischio, che cosa non lo aumenta affatto, e perché «elastica» non vuol dire «debole».

**Risposta in breve:** Né l'uno né l'altro di per sé: è una caratteristica diffusa. In una meta-analisi su 21.145 bambini e adolescenti la prevalenza è del 34,1%, e nelle ragazze è quasi il doppio che nei ragazzi (32,5% contro 18,1%; Sobhani-Eraghi et al., 2020). Il rischio in più è specifico — il ginocchio negli sport di contatto — non generale (Pacey et al., 2010).

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- Fonte markdown: https://www.babsport.com/blog/ipermobilita-articolare-giovani-atlete.md
- Pubblicato: 2026-08-23
- Aggiornato: 2026-08-23
- Autore: Sajid Hossain
- Editore: BAB — Breaking All Barriers (https://www.babsport.com/)
- Tag: ipermobilità-articolare, beighton, prevenzione, pubertà
- Come citare: BAB — Breaking All Barriers, «Ipermobilità articolare: essere «elastiche» è un talento o un rischio?», https://www.babsport.com/blog/ipermobilita-articolare-giovani-atlete
- Nota: contenuto educativo, non parere medico. Ogni affermazione di salute è ancorata a una fonte elencata in «Fonti»; quando uno studio è condotto su adulti, il testo lo dichiara.

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Ci sono due frasi che si sentono a bordo campo, e dicono la stessa cosa in due modi opposti. La prima è «guarda che elastica, è portata». La seconda è «è troppo lassa, si farà male». Entrambe partono dalla stessa osservazione — un'articolazione che va oltre il punto in cui le altre si fermano — e finiscono in due destini diversi: una promozione o un'etichetta.

I dati non confermano nessuna delle due letture. Confermano qualcosa di più utile e più noioso: che l'ipermobilità articolare è **molto comune**, che nelle ragazze lo è **quasi il doppio** che nei ragazzi, e che il rischio in più che porta con sé è **specifico**, non generale.

> **In breve**
> - In una meta-analisi su 20 studi e **21.145** partecipanti di 3-19 anni la prevalenza di ipermobilità è del **34,1%**: **32,5%** nelle femmine contro **18,1%** nei maschi (Sobhani-Eraghi et al., 2020; **eterogeneità elevata dichiarata dagli autori**).
> - La soglia del punteggio di Beighton **cambia con l'età**: **≥6** nei prepuberi, **≥5** nei puberi e negli adulti fino a 50 anni, **≥4** dopo i 50 (Malfait et al., 2017).
> - Nella coorte ALSPAC, ipermobilità a 13,8 anni e dolore a 17,8 anni su **2.901** partecipanti: più dolore a **spalla** (OR 1,68), **ginocchio** (OR 1,83) e **caviglia/piede** (OR 1,82), **non** a schiena e collo (Tobias et al., 2013).
> - Nello sport il rischio aumentato riguarda il **ginocchio negli sport di contatto** (OR combinato **4,69**, IC 95% 1,33-16,52) e **non** la caviglia (Pacey et al., 2010; **intervallo di confidenza molto ampio**).
> - Su **132 atlete e atleti d'élite di 14 anni** l'ipermobilità (soglia ≥4) è al **68,2%** fra le ballerine contro il **13,2%** fra le giocatrici di pallamano (Schmidt et al., 2017).
> - Le adolescenti con ipermobilità **asintomatica** non sono più deboli: avevano più forza negli estensori del ginocchio dei coetanei non ipermobili (Van Meulenbroek et al., 2021; **62 partecipanti, studio trasversale**).

## Che cos'è l'ipermobilità articolare e come si misura?

**È un'escursione articolare superiore alla norma in più articolazioni, e si misura con nove punti.** Il punteggio di Beighton nasce nel 1973 da uno studio su **1.081 persone Tswana** in Sudafrica, che già allora trovava mobilità maggiore nelle femmine e in calo con l'età ([Beighton et al., 1973](https://doi.org/10.1136/ard.32.5.413)). Da lì è diventato lo strumento standard, e la sua semplicità è il motivo per cui è sopravvissuto cinquant'anni:

| Manovra | Punti |
| --- | --- |
| Mignolo che si iperestende oltre 90° | 1 per lato |
| Pollice che si appoggia all'avambraccio | 1 per lato |
| Gomito iperesteso oltre 10° | 1 per lato |
| Ginocchio iperesteso oltre 10° | 1 per lato |
| Flessione del tronco con i palmi a terra, ginocchia estese | 1 |

Nove punti in tutto. Quello che il punteggio **non** dice è altrettanto importante: non misura il dolore, non misura la stabilità sotto carico, non misura la forza, e non distingue un'articolazione mobile e ben controllata da una mobile e senza controllo. È un test di escursione, e va letto per quello che è.

## Quante ragazze sono ipermobili?

**Circa una su tre, e quasi il doppio dei coetanei maschi.** La stima più ampia disponibile è una meta-analisi di **20 studi e 21.145 partecipanti** di 3-19 anni: prevalenza complessiva **34,1%** (IC 95% 33,3-34,8), **32,5%** nelle femmine (IC 95% 31,4-33,7) e **18,1%** nei maschi (IC 95% 17,2-19,1), con valori più bassi al crescere dell'età ([Sobhani-Eraghi et al., 2020](https://doi.org/10.4103/jrms.JRMS_983_19)). Gli autori dichiarano un'eterogeneità elevata e un bias di pubblicazione statisticamente significativo: la cifra va letta come ordine di grandezza.

La conferma nella fascia d'età che interessa qui viene da uno studio di popolazione britannico su **6.022 quattordicenni** della coorte ALSPAC: con una soglia superiore a 4 punti su 9, l'ipermobilità riguardava il **27,5%** delle ragazze e il **10,6%** dei ragazzi ([Clinch et al., 2011](https://doi.org/10.1002/art.30435)).

Il primo messaggio pratico è già qui. Se in una squadra femminile di quindici ragazze quattro o cinque hanno il pollice che tocca l'avambraccio, **non è un'anomalia della squadra**: è la distribuzione normale di quella caratteristica a quell'età.

## Perché a 13 anni la soglia è diversa da quella di un'adulta?

**Perché la mobilità articolare è fisiologicamente maggiore da piccoli e diminuisce crescendo — e la soglia si è adeguata.** La classificazione internazionale del 2017 delle sindromi di Ehlers-Danlos, che è il documento di riferimento attuale, fissa cut-off diversi per fase di vita: **≥6 su 9 nei bambini prepuberi**, **≥5 nei puberi e negli adulti fino ai 50 anni**, **≥4 oltre i 50** ([Malfait et al., 2017](https://doi.org/10.1002/ajmg.c.31552)).

Quanto conti questa distinzione lo mostra bene uno studio olandese su **551 bambini di 6-12 anni** valutati con goniometro da fisioterapisti: **più del 35%** superava i 5 punti su 9, e il **9,1%** arrivava a 7 o più ([Smits-Engelsman et al., 2011](https://doi.org/10.1016/j.jpeds.2010.07.021)). Con la soglia dell'adulta, un terzo di quei bambini sarebbe stato classificato «ipermobile». Con la soglia della loro età, la quota crolla.

È la ragione per cui un numero letto senza l'età accanto non significa niente. Vale qui esattamente come vale per gli [stadi di maturazione nel picco di crescita](/blog/picco-di-crescita-giovani-atlete): la stessa misura, in due corpi di età diverse, non descrive la stessa cosa.

## L'ipermobilità fa venire dolore?

**Aumenta la probabilità di alcuni dolori, di poco, e in sedi precise.** Lo studio migliore su questa domanda è prospettico, non trasversale, e questo cambia il peso della risposta: nella coorte ALSPAC l'ipermobilità è stata misurata a **13,8 anni** e il dolore rilevato **quattro anni dopo**, a 17,8 anni, su **2.901 partecipanti** (1.634 ragazze e 1.267 ragazzi). Chi era ipermobile a 14 anni riferiva più spesso, a 18, dolore alla **spalla** (OR 1,68; IC 95% 1,04-2,72), al **ginocchio** (OR 1,83; IC 95% 1,10-3,02) e a **caviglia o piede** (OR 1,82; IC 95% 1,05-3,16) — mentre per il [mal di schiena](/blog/mal-di-schiena-giovani-atlete) e il collo l'associazione non c'era ([Tobias et al., 2013](https://doi.org/10.1002/art.37836)).

Due precisazioni servono perché il numero non venga sopravvalutato. La prima: sono **odds ratio inferiori a 2** su un rischio di base contenuto — il dolore al ginocchio a 17,8 anni riguardava l'8,8% del campione — quindi la stragrande maggioranza delle ragazze ipermobili non svilupperà quei dolori. La seconda: nello stesso studio l'associazione con il dolore al ginocchio era molto più marcata nei partecipanti **obesi** (OR 11,01) che nei non obesi (OR 1,57), con interazione statisticamente significativa (p=0,037). Non è l'ipermobilità da sola: è l'ipermobilità **più il carico che quell'articolazione deve reggere**.

## L'ipermobilità aumenta il rischio di infortunio?

**Sì, ma in un solo scenario documentato: il ginocchio negli sport di contatto.** La meta-analisi di riferimento ha esaminato **4.841 studi** e ne ha inclusi **18**: nei partecipanti ipermobili il rischio di lesione al **ginocchio** negli sport di contatto risultava aumentato, con un odds ratio combinato di **4,69** (IC 95% 1,33-16,52; p=0,02), mentre per la **caviglia non c'era alcun rischio aumentato** ([Pacey et al., 2010](https://doi.org/10.1177/0363546510364838)).

Quell'intervallo di confidenza — da 1,33 a 16,52 — merita di essere guardato in faccia: dice che l'effetto esiste, e che la sua grandezza reale resta molto incerta. Chi cita «cinque volte il rischio» sta scegliendo un punto in mezzo a un intervallo che va da «poco» a «moltissimo».

E c'è il rovescio della medaglia, che va raccontato con la stessa evidenza. Uno studio prospettico su **185 danzatori contemporanei pre-professionisti** (età media 19,1 anni), seguiti con questionari mensili per un intero anno accademico, ha trovato incidenze di infortunio altissime — **67,6%** per tutti gli infortuni riferiti, **54,6%** per quelli con perdita di tempo — e nessuna associazione fra ipermobilità e infortuni ([van Rijn e Stubbe, 2021](https://doi.org/10.3390/jcm10051007)). Sono **adulti giovani**, non tredicenni, ma il messaggio metodologico vale: in una popolazione dove tutti si fanno male, l'ipermobilità non è ciò che distingue chi si fa male da chi no.

La sintesi difendibile è quindi stretta: **il ginocchio in contatto**, e per il resto nessuna prova di una fragilità generalizzata. Il che è molto diverso da come la frase «è troppo lassa» viene usata a bordo campo.

## Perché nella danza e nella ginnastica ci sono più atlete ipermobili?

**Perché quegli sport la selezionano.** In uno studio su **132 atlete e atleti adolescenti d'élite** — 96 ragazze e 36 ragazzi, età media **14,0 anni**, distribuiti fra 22 ballerini, 57 ginnasti di TeamGym e 53 giocatori di pallamano — la prevalenza complessiva di ipermobilità era del **27,3%** con soglia ≥4, del **15,9%** con soglia ≥5 e del **6,8%** con soglia ≥6. Ma la distribuzione per disciplina non era affatto uniforme: **68,2%** fra i ballerini e **24,6%** fra i ginnasti, contro **13,2%** fra i giocatori di pallamano ([Schmidt et al., 2017](https://doi.org/10.2519/jospt.2017.7682)).

Lo studio è trasversale, quindi non può dire se la danza renda ipermobili o se le persone ipermobili finiscano nella danza. L'ipotesi più semplice resta la seconda: un'escursione articolare ampia rende più facili le posizioni che quella disciplina richiede, e a undici o dodici anni chi le raggiunge senza fatica riceve conferme, resta, e viene selezionata.

Questo ha una conseguenza concreta per chi allena. In una classe di danza, la soglia «≥4» non individua un sottogruppo particolare: **individua i due terzi della sala**. Usare l'ipermobilità come criterio di allarme dove è la norma non segnala niente; serve, semmai, a fare attenzione ai **sintomi**, che sono un'altra misura.

## Una ragazza ipermobile è più debole?

**Nell'unico studio che ha misurato la cosa direttamente, no: era più forte.** Su **62 adolescenti sani di 12-21 anni** (età media 16,8), chi presentava ipermobilità generalizzata **asintomatica** aveva una forza degli **estensori del ginocchio maggiore** dei coetanei non ipermobili, senza differenze negli altri indicatori di funzione fisica — prestazione motoria al single-leg hop, livello di attività fisica misurato con accelerometro — né un impatto più marcato della «percezione di pericolosità» del movimento ([Van Meulenbroek et al., 2021](https://doi.org/10.1080/09593985.2019.1709231)).

Il campione è piccolo e il disegno trasversale: non è la prova che l'ipermobilità renda forti. È però abbastanza per smontare l'inferenza automatica che si sente più spesso, cioè che un'articolazione mobile sia per forza un'articolazione fragile, da proteggere togliendo lavoro. Nella pratica succede il contrario di quello che serve: si tolgono proprio i [lavori di forza](/blog/forza-ragazze-adolescenti) che costruiscono il controllo attorno a quell'escursione.

## Che cosa cambia davvero in allenamento?

Tre indicazioni, tutte derivate direttamente da quello che i dati dicono — e nessuna che richieda competenze cliniche.

**Guardare il ginocchio, non tutto il corpo.** L'unica associazione robusta riguarda il ginocchio negli sport di contatto ([Pacey et al., 2010](https://doi.org/10.1177/0363546510364838)), e la coorte ALSPAC la ritrova come sede di dolore quattro anni dopo ([Tobias et al., 2013](https://doi.org/10.1002/art.37836)). È lo stesso bersaglio del lavoro neuromuscolare che si fa per la [prevenzione del legamento crociato anteriore](/blog/crociato-giovani-atlete): controllo dell'atterraggio, cambi di direzione, forza delle catene posteriori. Non serve un programma nuovo perché un'atleta è ipermobile; serve non saltare quello che si farebbe comunque.

**Non togliere forza.** Le adolescenti con ipermobilità asintomatica non sono meno forti ([Van Meulenbroek et al., 2021](https://doi.org/10.1080/09593985.2019.1709231)), e l'escursione ampia senza controllo attivo è esattamente la combinazione che conviene evitare. Esonerare un'atleta dal lavoro di forza «perché è lassa» rimuove la parte utile e lascia intatta quella problematica.

**Separare la caratteristica dai sintomi.** Un punteggio di Beighton alto in una ragazza che sta bene non richiede nulla: non un esame, non un monitoraggio, non una nota nel referto della società. Dolore che ritorna, cedimenti, distorsioni ripetute o affaticamento sproporzionato al carico sono un'altra storia, e vanno all'attenzione di un professionista sanitario.

Vale la pena aggiungere una nota di linguaggio, perché su questo sito ricorre spesso: «troppo lassa» è una frase che descrive un corpo come difettoso. [Le parole con cui si nomina un corpo in crescita](/blog/parole-allenatore-salute-atlete) non sono neutre — e qui, per giunta, sarebbero anche imprecise.

## Quando è il caso di far valutare un'atleta?

Quando l'ipermobilità **si porta dietro dei sintomi**. La classificazione internazionale 2017 riunisce quei quadri sotto i **disturbi dello spettro dell'ipermobilità** e la **sindrome di Ehlers-Danlos ipermobile**, la cui diagnosi richiede criteri precisi e non si esaurisce nel punteggio di Beighton ([Malfait et al., 2017](https://doi.org/10.1002/ajmg.c.31552)).

I segnali che meritano una valutazione, senza allarmismi: dolore articolare ricorrente in più sedi, episodi ripetuti di cedimento, sublussazione o [distorsione](/blog/distorsione-caviglia-giovani-atlete), affaticamento sproporzionato rispetto al carico di allenamento, difficoltà persistente a mantenere una postura senza dolore. Nessuno di questi è, da solo, una diagnosi. Tutti insieme sono una buona ragione perché qualcuno guardi la storia di quell'atleta per intero, invece di guardare nove punti su una scala.

## Domande frequenti

### Che cos'è l'ipermobilità articolare?

È la capacità di alcune articolazioni di muoversi oltre l'escursione considerata normale. Quando riguarda più articolazioni in tutto il corpo si parla di ipermobilità articolare generalizzata, e si misura con il punteggio di Beighton: nove punti in tutto, assegnati per il mignolo che si iperestende oltre 90°, il pollice che si appoggia all'avambraccio, il gomito e il ginocchio che vanno oltre i 10° di iperestensione (un punto per lato) e il tronco che si flette con i palmi a terra a ginocchia estese (Beighton et al., 1973). Non è una malattia e non è una diagnosi: è una caratteristica, che in una parte delle persone si accompagna a sintomi e nella maggior parte no.

### Quante ragazze sono ipermobili?

Più di quante ci si aspetti, e più dei ragazzi. Una meta-analisi su 20 studi e 21.145 partecipanti di 3-19 anni stima una prevalenza complessiva del 34,1% (IC 95% 33,3-34,8), con il 32,5% nelle femmine contro il 18,1% nei maschi, e valori che scendono con l'età (Sobhani-Eraghi et al., 2020). Gli autori dichiarano un'eterogeneità elevata fra gli studi: la cifra descrive un ordine di grandezza, non una misura di precisione. Nella coorte britannica ALSPAC, su 6.022 quattordicenni valutati, l'ipermobilità con soglia superiore a 4 punti riguardava il 27,5% delle ragazze e il 10,6% dei ragazzi (Clinch et al., 2011).

### A 13 anni la soglia del punteggio di Beighton è la stessa di un'adulta?

No, ed è l'errore più comune. La classificazione internazionale 2017 delle sindromi di Ehlers-Danlos indica soglie diverse per età: ≥6 su 9 nei bambini prepuberi, ≥5 nei puberi e negli adulti fino a 50 anni, ≥4 dopo i 50 (Malfait et al., 2017). Il motivo è che la mobilità articolare è fisiologicamente maggiore da piccoli e diminuisce crescendo: applicare a una tredicenne la soglia di un'adulta significa etichettare come «ipermobili» ragazze del tutto nella norma per la loro età. In uno studio su 551 bambini olandesi di 6-12 anni, più del 35% superava i 5 punti su 9 e il 9,1% arrivava a 7 o più (Smits-Engelsman et al., 2011).

### L'ipermobilità causa dolore?

Aumenta la probabilità di alcuni dolori, di poco e in sedi precise. Nello studio prospettico più solido su questa fascia d'età — 2.901 ragazzi e ragazze della coorte ALSPAC, ipermobilità valutata a 13,8 anni e dolore rilevato a 17,8 — chi era ipermobile a 14 anni aveva più probabilità di riferire a 18 anni dolore alla spalla (OR 1,68; IC 95% 1,04-2,72), al ginocchio (OR 1,83; IC 95% 1,10-3,02) e a caviglia o piede (OR 1,82; IC 95% 1,05-3,16), ma non alla schiena o al collo (Tobias et al., 2013). Sono aumenti modesti su un rischio di base già basso: la maggioranza delle ragazze ipermobili non svilupperà quei dolori.

### L'ipermobilità aumenta il rischio di infortunio nello sport?

Solo in una situazione specifica. La meta-analisi di riferimento, 18 studi selezionati su 4.841 esaminati, ha trovato un rischio aumentato di lesione al ginocchio negli sport di contatto — odds ratio combinato 4,69 (IC 95% 1,33-16,52) — e nessun rischio aumentato alla caviglia (Pacey et al., 2010). L'intervallo di confidenza è amplissimo: la direzione è chiara, la grandezza dell'effetto no. E in altri contesti l'associazione non si trova affatto: in uno studio prospettico su 185 danzatori contemporanei pre-professionisti seguiti per un anno accademico, ipermobilità e infortuni erano entrambi molto frequenti ma non associati tra loro (van Rijn e Stubbe, 2021).

### Perché nella danza e nella ginnastica ci sono più atlete ipermobili?

Perché quegli sport selezionano, non perché li rendano ipermobili — almeno per quanto si può dire con i dati disponibili, che sono trasversali. In 132 atlete e atleti adolescenti d'élite (96 ragazze, età media 14,0 anni) la prevalenza di ipermobilità con soglia ≥4 era del 27,3% sul totale, ma saliva al 68,2% nelle ballerine e al 24,6% nelle ginnaste di TeamGym contro il 13,2% nelle giocatrici di pallamano (Schmidt et al., 2017). Un'articolazione che va oltre facilita l'estetica del gesto: è plausibile che chi la possiede resti, e chi non la possiede si sposti su altri sport.

### Una ragazza ipermobile è più debole?

No, e il dato va nella direzione opposta al pregiudizio. In uno studio su 62 adolescenti sani di 12-21 anni (età media 16,8), chi aveva ipermobilità generalizzata asintomatica mostrava una forza degli estensori del ginocchio maggiore rispetto ai coetanei non ipermobili, senza differenze negli altri indicatori di funzione fisica né nel livello di attività (Van Meulenbroek et al., 2021). Il campione è piccolo e trasversale: non dimostra che l'ipermobilità renda più forti, ma smonta l'idea che «elastica» significhi automaticamente fragile o poco allenabile.

### Che cosa cambia in allenamento se un'atleta è ipermobile?

Cambia dove si mette l'attenzione, non quanto si permette di allenarsi. Le indicazioni pratiche seguono il quadro del rischio: l'unica associazione robusta riguarda il ginocchio negli sport di contatto (Pacey et al., 2010), quindi ha senso curare il controllo del ginocchio in atterraggio e nei cambi di direzione — lo stesso lavoro neuromuscolare che si fa per la prevenzione del legamento crociato, che nelle giovani atlete ha evidenze proprie. Ha invece poco senso togliere carico o esonerare dall'allenamento di forza: nell'unico studio che l'ha misurato le adolescenti ipermobili asintomatiche non erano meno forti (Van Meulenbroek et al., 2021).

### Quando è il caso di far valutare un'atleta ipermobile?

Quando l'ipermobilità smette di essere solo una caratteristica e inizia a portarsi dietro dei sintomi: dolore articolare che ritorna in più sedi, episodi ripetuti di cedimento, sublussazione o distorsione, affaticamento sproporzionato al carico, o difficoltà a mantenere una postura di lavoro senza dolore. Sono i quadri che la classificazione internazionale 2017 riunisce sotto i disturbi dello spettro dell'ipermobilità e la sindrome di Ehlers-Danlos ipermobile, la cui diagnosi richiede criteri specifici e un professionista sanitario (Malfait et al., 2017). Un punteggio di Beighton alto senza sintomi, da solo, non è una diagnosi e non richiede nulla.

## Fonti

- Beighton P., Solomon L., Soskolne C.L. **Articular mobility in an African population.** *Annals of the Rheumatic Diseases*, 1973;32(5):413-418. (studio di popolazione su 1.081 persone Tswana in Sudafrica; **popolazione ADULTA e pediatrica non atletica**; descrive il sistema a nove punti diventato lo standard; mobilità maggiore nelle femmine e in calo con l'età) [doi:10.1136/ard.32.5.413](https://doi.org/10.1136/ard.32.5.413)
- Malfait F., Francomano C., Byers P., Belmont J., Berglund B., Black J., et al. **The 2017 international classification of the Ehlers-Danlos syndromes.** *American Journal of Medical Genetics Part C: Seminars in Medical Genetics*, 2017;175(1):8-26. (**documento di consenso internazionale**, non uno studio: 13 sottotipi riconosciuti; soglie del punteggio di Beighton per l'ipermobilità articolare generalizzata differenziate per età — ≥6 nei prepuberi, ≥5 nei puberi e negli adulti fino a 50 anni, ≥4 oltre i 50) [doi:10.1002/ajmg.c.31552](https://doi.org/10.1002/ajmg.c.31552)
- Sobhani-Eraghi A., Motalebi M., Sarreshtehdari S., Molazem-Sanandaji B., Hasanlu Z. **Prevalence of joint hypermobility in children and adolescents: A systematic review and meta-analysis.** *Journal of Research in Medical Sciences*, 2020;25:104. (meta-analisi di 20 studi e **21.145 partecipanti** di 3-19 anni; prevalenza complessiva 34,1%, IC 95% 33,3-34,8; femmine 32,5%, IC 95% 31,4-33,7; maschi 18,1%, IC 95% 17,2-19,1; prevalenza in calo con l'età; **eterogeneità elevata e bias di pubblicazione statisticamente significativo dichiarati dagli autori**) [doi:10.4103/jrms.JRMS_983_19](https://doi.org/10.4103/jrms.JRMS_983_19)
- Clinch J., Deere K., Sayers A., Palmer S., Riddoch C., Tobias J.H., Clark E.M. **Epidemiology of generalized joint laxity (hypermobility) in fourteen-year-old children from the UK: a population-based evaluation.** *Arthritis & Rheumatism*, 2011;63(9):2819-2827. (studio di popolazione sulla coorte ALSPAC, **6.022 quattordicenni**, età media 13,8 anni; con soglia superiore a 4 punti su 9 l'ipermobilità riguardava il 27,5% delle ragazze e il 10,6% dei ragazzi) [doi:10.1002/art.30435](https://doi.org/10.1002/art.30435)
- Tobias J.H., Deere K., Palmer S., Clark E.M., Clinch J. **Joint hypermobility is a risk factor for musculoskeletal pain during adolescence: findings of a prospective cohort study.** *Arthritis & Rheumatism*, 2013;65(4):1107-1115. (coorte **prospettica** ALSPAC, 2.901 partecipanti — 1.634 ragazze e 1.267 ragazzi; ipermobilità misurata a 13,8 anni, presente nel 4,6%; dolore rilevato a 17,8 anni; associazioni con dolore a spalla OR 1,68, IC 95% 1,04-2,72, ginocchio OR 1,83, IC 95% 1,10-3,02, caviglia/piede OR 1,82, IC 95% 1,05-3,16; **nessuna associazione con schiena e collo**; interazione con l'obesità sul dolore al ginocchio — OR 11,01 negli obesi contro 1,57 nei non obesi, p=0,037; prevalenza del dolore a 17,8 anni: lombare 16,1%, spalla 9,5%, dorsale 8,9%, ginocchio 8,8%, collo 8,6%, caviglia/piede 6,8%) [doi:10.1002/art.37836](https://doi.org/10.1002/art.37836)
- Pacey V., Nicholson L.L., Adams R.D., Munn J., Munns C.F. **Generalized joint hypermobility and risk of lower limb joint injury during sport: a systematic review with meta-analysis.** *American Journal of Sports Medicine*, 2010;38(7):1487-1497. (revisione sistematica con meta-analisi: 4.841 studi esaminati, **18 inclusi**, qualità metodologica da 1/6 a 5/6; rischio aumentato di lesione al ginocchio negli **sport di contatto**, odds ratio combinato 4,69, IC 95% 1,33-16,52, p=0,02 — **intervallo di confidenza molto ampio**; **nessun rischio aumentato per la caviglia**; popolazioni miste per età e sesso) [doi:10.1177/0363546510364838](https://doi.org/10.1177/0363546510364838)
- Schmidt H., Pedersen T.L., Junge T., Engelbert R., Juul-Kristensen B. **Hypermobility in adolescent athletes: pain, functional ability, quality of life, and musculoskeletal injuries.** *Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy*, 2017;47(10):774-782. (studio **trasversale** su 132 atleti adolescenti d'élite — 96 ragazze e 36 ragazzi, età media 14,0 ± 0,9 anni; 22 ballerini, 57 ginnasti di TeamGym, 53 giocatori di pallamano; prevalenza di ipermobilità 27,3% con soglia ≥4, 15,9% con ≥5, 6,8% con ≥6; per disciplina: ballerini 68,2%, ginnasti 24,6%, pallamano 13,2%) [doi:10.2519/jospt.2017.7682](https://doi.org/10.2519/jospt.2017.7682)
- Smits-Engelsman B., Klerks M., Kirby A. **Beighton score: a valid measure for generalized hypermobility in children.** *The Journal of Pediatrics*, 2011;158(1):119-123. (551 bambini olandesi di scuola primaria, **6-12 anni**, 47% maschi e 53% femmine, valutati con goniometro da fisioterapisti; più del 35% superava i 5 punti su 9 e il 9,1% raggiungeva 7 o più; il punteggio risulta valido per misurare la mobilità articolare generalizzata in questa fascia d'età) [doi:10.1016/j.jpeds.2010.07.021](https://doi.org/10.1016/j.jpeds.2010.07.021)
- van Rijn R.M., Stubbe J.H. **Generalized joint hypermobility and injuries: a prospective cohort study of 185 pre-professional contemporary dancers.** *Journal of Clinical Medicine*, 2021;10(5):1007. (coorte **prospettica** di 185 danzatori contemporanei pre-professionisti, età media **19,1 ± 1,3 anni — GIOVANI ADULTI, non adolescenti**; questionari mensili OSTRC per un anno accademico; incidenza di infortunio a un anno 67,6% per tutti gli infortuni riferiti, 43,2% per quelli sostanziali, 54,6% per quelli con perdita di tempo; **ipermobilità e infortuni non risultano associati** a nessuna delle soglie di Beighton testate) [doi:10.3390/jcm10051007](https://doi.org/10.3390/jcm10051007)
- Van Meulenbroek T., Huijnen I., Stappers N., Engelbert R., Verbunt J. **Generalized joint hypermobility and perceived harmfulness in healthy adolescents; impact on muscle strength, motor performance and physical activity level.** *Physiotherapy Theory and Practice*, 2021;37(12):1438-1447. (studio **trasversale** su 62 adolescenti sani di 12-21 anni, età media 16,8; ipermobilità con punteggio di Beighton, forza con dinamometria, prestazione motoria con single-leg hop for distance, attività fisica con accelerometro; chi aveva ipermobilità **asintomatica** mostrava forza degli estensori del ginocchio **maggiore** dei controlli, senza altre differenze di funzione fisica; **campione piccolo, disegno trasversale**) [doi:10.1080/09593985.2019.1709231](https://doi.org/10.1080/09593985.2019.1709231)

*Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere medico né una valutazione clinica. Un punteggio di Beighton elevato non è una diagnosi. Dolore articolare che ritorna in più sedi, episodi ripetuti di cedimento o sublussazione, distorsioni ripetute, o affaticamento sproporzionato al carico di allenamento vanno valutati da un professionista sanitario.*
