Sonno e atlete adolescenti: perché 8 ore non sono un lusso (e la pubertà le rende più difficili)

Quante ore deve dormire un'atleta di 14 anni? Tra 8 e 10, dice la raccomandazione di consenso per i 13-18 anni. Negli atleti adolescenti chi dorme meno di 8 ore risulta 1,7 volte più spesso infortunato, e con la pubertà i sintomi di insonnia nelle ragazze passano dal 3,4% al 12,2% — contro il 4,3%-9,1% dei ragazzi. Cosa dicono davvero i dati, cosa non dicono, e cosa può cambiare una società sportiva già da lunedì.

Quante ore dovrebbe dormire un'atleta di 14 anni?

Tra 8 e 10 ore per notte, su base regolare. È la raccomandazione di consenso dell'American Academy of Sleep Medicine per la fascia 13-18 anni, condivisa da American Academy of Pediatrics e Sleep Research Society (Paruthi et al., 2016). Non è una soglia di performance: è la quantità associata a una salute migliore in quell'età.

Dormire poco aumenta davvero il rischio di infortunio?

I dati indicano un'associazione, non una causa dimostrata. In uno studio su 112 atleti adolescenti (54 maschi e 58 femmine, scuola media e superiore), chi dormiva meno di 8 ore a notte risultava 1,7 volte più spesso infortunato rispetto a chi ne dormiva almeno 8 (IC 95% 1,0-3,0; p=0,04) — un risultato al limite della significatività statistica, su un campione misto e non suddiviso per sesso (Milewski et al., 2014). È un segnale serio da tenere d'occhio, non una legge di causa-effetto.

Mia figlia si addormenta tardi: è pigrizia o svogliatezza?

Quasi mai. Con la pubertà l'orologio biologico si sposta in avanti: il segnale di sonno arriva più tardi la sera, mentre la sveglia per la scuola resta la stessa. Il bisogno di sonno non diminuisce in adolescenza, cambia il momento in cui il corpo riesce ad addormentarsi (Carskadon, 2011). Il conflitto tra biologia e orari, non la volontà, spiega gran parte del debito di sonno adolescenziale.

Perché le ragazze sembrano dormire peggio dei ragazzi?

Perché il divario si apre proprio con la pubertà. In uno studio su 7.507 bambini e adolescenti di 6-17 anni, i sintomi di insonnia sono passati dal 3,4% al 12,2% nelle ragazze tra lo stadio 1 e lo stadio 5 di Tanner (3,6 volte), contro il 4,3%-9,1% nei ragazzi (2,1 volte), con la differenza tra sessi che emerge allo stadio 4 (Zhang et al., 2016). Il dato resta anche tenendo conto di età, reddito familiare e orario di inizio della scuola.

Dormire di più migliora la prestazione sportiva?

Sulle atlete adolescenti non esistono prove solide, ed è corretto dirlo. Lo studio più citato sull'estensione del sonno riguarda 11 cestisti universitari maschi, di età media 19,4 anni, senza gruppo di controllo (Mah et al., 2011): non è trasferibile a una ragazza di 14 anni. Quello che si può dire con onestà è che dormire abbastanza è raccomandato per la salute in questa età, e che il sonno insufficiente è associato a più infortuni negli atleti adolescenti.